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Sanità | 10 giugno 2026, 16:08

Case di Comunità, Nallo (Italia Viva): "Rischiano di nascere come scatole vuote"

La consigliera regionale: "Se per farle funzionare siamo costretti a chiamare d'urgenza gli specializzandi o a togliere i medici dagli ospedali, significa che il sistema è al collasso”

Vittoria Nallo

Vittoria Nallo

“La risposta della giunta alla mia interrogazione conferma tutti i nostri timori, le Case di Comunità del Pnrr rischiano di nascere come scatole vuote”. Lo dichiara la consigliera regionale Vittoria Nallo (Italia Viva, Stati Uniti d’Europa per il Piemonte), commentando la risposta dell’assessore Riboldi sulla mancanza di medici di base in Piemonte, dove mancano 463 medici di famiglia e altri 433 andranno in pensione entro il 2028. “L’assessore ha parlato di un modello flessibile che prevede di dare le poche ore dei medici di famiglia quasi del tutto alle Case di Comunità, lasciando agli altri ambulatori del territorio solo le briciole. Inoltre, per coprire la mancanza di personale, la giunta ammette che chiamerà medici specializzandi, neolaureati con la sola abilitazione, medici degli ospedali e specialisti degli ambulatori. Se per far funzionare le Case di comunità siamo costretti a chiamare d'urgenza gli specializzandi o a togliere i medici dagli ospedali, significa che il sistema è al collasso”, incalza Nallo.

“Mentre la maggioranza a Roma litiga sui contratti bloccando la riforma della sanità sul territorio, la giunta piemontese risponde con delle toppe - conclude Nallo -. Le Case di Comunità dovevano alleggerire i pronto soccorso, ma senza medici di famiglia rimarranno strutture di serie B. Non accetteremo che il diritto alla salute, specie nei paesi isolati e di montagna, venga garantito da un modello spezzatino basato su turni che cambiano continuamente e soluzioni d'emergenza”.

Comunicato Stampa - l.b.

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