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Attualità | 03 giugno 2026, 15:05

Sanità territoriale, dal confronto di Domodossola la richiesta di un cambio di passo

Il Partito Democratico del Vco: "Interventi necessari a tutelare e rafforzare il diritto alla salute in provincia"

Sanità territoriale, dal confronto di Domodossola la richiesta di un cambio di passo

Soddisfazione, da parte del Partito Democratico del Vco, per la riuscita dell’incontro pubblico tenutosi nei giorni scorsi a Domodossola, incentrato sulla crisi della sanità territoriale.  A pochi giorni dall’evento, il Pd ripercorre i momenti salienti:

“Non è un fatto ordinario che tre capigruppo del consiglio regionale del Piemonte si ritrovino contemporaneamente in Ossola per discutere di sanità territoriale. È accaduto mercoledì 27 maggio a Domodossola, dove Sarah Di Sabato (Movimento 5 Stelle), Gianna Pentenero (Partito Democratico) e Alice Ravinale (Alleanza Verdi Sinistra) hanno partecipato all'incontro pubblico “Analisi critica sull'attuale realtà della sanità territoriale”. La presenza delle tre rappresentanti regionali ha evidenziato la rilevanza delle criticità che interessano il Verbano Cusio Ossola. Al centro del confronto vi è stata quella che molti dei presenti hanno definito una vera e propria emergenza sanitaria territoriale, legata alla carenza di professionisti, alle difficoltà della medicina di prossimità e alla crescente domanda di assistenza.

L'incontro, promosso da Pd, Avs e M5S presso la Cappella Mellerio di Domodossola e moderato da Michela De Nicola, vicesegretaria del Pd Vco, ha visto la partecipazione di cittadini, operatori sanitari e rappresentanti sindacali. Presenti anche i segretari generali della Cgil Novara e Vco e della Uil, mentre la Cisl non ha preso parte all’incontro.

Tra i temi più sentiti è emersa la carenza di medici di medicina generale. Secondo i dati discussi durante la serata, sono già circa 7.000 i cittadini senza medico curante in Ossola e 17.500 in tutta la provincia del Vco, con la previsione purtroppo di arrivare presto a 20.000. Pur riconoscendo il valore delle iniziative avviate dall'Asl e dai medici di medicina generale attraverso gli ambulatori dedicati ai pazienti rimasti orfani di medico presso le Case della Salute e le Case di Comunità, è stato sottolineato come queste rappresentino una soluzione temporanea. Il medico di famiglia continua ad essere la figura fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale, punto di riferimento e di fiducia per i cittadini. La sua progressiva scomparsa viene vista come un segnale di indebolimento della sanità pubblica ed un inesorabile avanzamento del privato anche in medicina territoriale.

Hanno voluto essere presenti anche i sindacati, i quali hanno presentato un quadro preoccupante delle condizioni di lavoro del personale sanitario. Carichi di lavoro elevati, carenza di organici e stipendi insufficienti spingono molti professionisti verso realtà più remunerative, sia oltre confine sia in altre regioni. Da più parti è stata ribadita la necessità di valorizzare economicamente e professionalmente gli operatori sanitari, con azioni di governo regionale che non possono più essere procrastinate.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione delle Rsa. Dal pubblico sono arrivate segnalazioni sulle difficoltà di un sistema organizzato secondo criteri di "minutaggio" delle prestazioni, con ripercussioni sulla qualità dell'assistenza e sul benessere degli ospiti. È stata inoltre richiesta una maggiore attenzione alle gare d'appalto per il personale, affinché non prevalga la logica del massimo ribasso a discapito della qualità delle cure e delle condizioni di lavoro.

Tra gli interventi è emersa anche la richiesta di una programmazione sanitaria più lungimirante, capace di utilizzare i dati epidemiologici come strumento di prevenzione e pianificazione dei bisogni futuri della popolazione. È stato inoltre sottolineato come una provincia a forte vocazione turistica debba poter contare su una sanità efficiente e di qualità, non solo per garantire sicurezza ai residenti e ai visitatori, ma anche perché costituisce un requisito fondamentale perché si posano auspicare importanti investimenti in quello dovrebbe essere il settore di maggiore sviluppo economico della provincia.

Si è concluso con l’auspicio di ulteriori incontri pubblici di confronto fra tutte le componenti sociali che monitorizzino la messa in opera di interventi necessari a tutelare e rafforzare il diritto alla salute nel Verbano Cusio Ossola”.

l.b.

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