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Attualità | 28 maggio 2026, 12:05

San Vito riparte: accordo raggiunto e sguardo rivolto al futuro

I presidenti di associazione e comitato festeggiamenti: "Non solo una manifestazione, ma l'anima della nostra comunità"

San Vito riparte: accordo raggiunto e sguardo rivolto al futuro

In merito all’accordo raggiunto nel 2025 con il comune di Omegna, riguardante l’individuazione e il pagamento degli arretrati della tassa sull’occupazione del suolo pubblico in occasione dei passati festeggiamenti di San Vito, il presidente dell’associazione Un secolo di San Vito, Valentino Valentini e il presidente del comitato festeggiamenti San Vito, Matteo Pino, desiderano condividere con la cittadinanza una riflessione che va oltre i numeri e la questione puramente burocratica evidenziata anche in un articolo recentemente pubblicato su un organo di stampa locale. Il confronto che ha portato all’accordo, infatti, non è solo un atto di responsabilità contabile, ma rappresenta il primo, fondamentale passo verso una totale rinascita della festa omegnese più sentita ed amata. Negli ultimi anni le pesanti restrizioni del periodo Covid e le situazioni di maltempo, incidendo sugli incassi della festa, hanno costretto il comitato ad affrontare momenti di seria difficoltà.

“La tentazione di rinunciare è stata forte – dichiarano Valentino Valentini e Matteo Pino –, ma l'amore per Omegna e per la sua tradizione ha prevalso su tutto e l’accordo stipulato è servito a voltare pagina, per ripartire e guardare al futuro con maggiore serenità”. L’annosa questione della tassa sul plateatico ha riguardato esclusivamente il 2018, 2019 e 2023, anni nei quali non è stata garantita dal comune la ventennale consuetudine di riconoscere un importo a titolo di contributo come compensazione della tassa dovuta. Nel 2024 gli oneri per il plateatico sono stati regolarmente versati, e già dallo scorso anno l’associazione ha riconosciuto al comune l’importo di 14.166 euro, somma comprensiva sia della tassa 2025 (10.000 euro), sia della prima rata finalizzata alla regolarizzazione del pregresso: un primo passo per tutelare un patrimonio di valori, cultura e tradizioni che appartiene a tutti gli omegnesi e all'intero Cusio. “Siamo fermamente convinti che la Festa di San Vito non sia una semplice manifestazione, ma rappresenti l'anima della nostra comunità – proseguono Valentino Valentini e Matteo Pino –: gli undici giorni di eventi gratuiti, il banco di beneficenza, l’antica processione con la benedizione del lago d’Orta, i mercatini, i celeberrimi fuochi artificiali sul lago, gli appuntamenti culturali, musicali e gastronomici sono lo strumento con cui Omegna si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza, attirando decine di migliaia di persone e valorizzando il territorio. La nostra è una realtà di volontariato inserita tra gli enti del terzo settore senza scopo di lucro: quanto comitato e associazione riescono a raccogliere nei giorni di festa, dedotti i relativi costi, viene puntualmente devoluto in beneficenza. Per il futuro auspichiamo una più intensa sinergia con il comune, affinché si possa arrivare a riconoscere, in applicazione al vigente regolamento comunale, l’esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico, in quanto anche l’attività relativa all’organizzazione dei mercatini è direttamente funzionale al sostegno economico della festa.”

San Vito è un simbolo secolare, è il cuore pulsante di Omegna in grado di unire generazioni e oggi gli organizzatori, lasciandosi alle spalle gli anni più difficili, desiderano far (ri)splendere la festa e la città. “Invitiamo ogni cittadino a sentirsi parte di questo nuovo capitolo – concludono i due presidenti – perché la rinascita della festa è, prima di tutto, la rinascita della nostra comunità. San Vito è uno dei biglietti da visita più belli che Omegna possa offrire e vive grazie al cuore di chi ci lavora e all'abbraccio della sua gente. Siamo pronti a ripartire insieme, fieri delle nostre radici e convinti che il meglio debba ancora venire”.

Comunicato Stampa

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