Per la prima volta ha fatto tappa anche in Ossola il Gentlemen’s Ride, evento motociclistico internazionale che unisce passione per le due ruote, eleganza e solidarietà. L'edizione locale si è svolta lungo un percorso suggestivo tra Verbania e la Valle Vigezzo, richiamando motociclisti non solo dalla provincia, ma anche dalla vicina Lombardia.
Il punto di ritrovo è stato fissato a Verbania Intra, dove decine di riders si sono presentati in perfetto stile “gentleman”: gilet, cravatte, papillon, giacche in tweed e abiti curati nei dettagli, con moto d’epoca o moderne, tutte accomunate dallo stesso spirito. Un’immagine insolita e d’impatto, pensata per ribaltare i cliché legati al motociclismo. "Non siamo qui oggi per la classica sfilata di centauri - hanno detto gli organizzatori - ma per dimostrare che la passione per i motori può e deve fare la differenza”.
Da Intra la carovana ha imboccato la strada verso l’Ossola e la Vigezzo, con una prima tappa a Santa Maria Maggiore, quindi una sosta a Re e l’arrivo finale a Malesco, dove si è conclusa la manifestazione.
Il Gentlemen’s Ride è un evento mondiale che ogni anno richiama non solo uomini ma anche donne motocicliste che partecipano con lo stesso spirito, e nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi e sensibilizzare su due temi cruciali: la ricerca contro il cancro alla prostata e il sostegno alla salute mentale maschile. "Siamo in sella oggi per una missione molto più importante di qualsiasi traguardo stradale - hanno spiegato gli organizzatori -. Stiamo guidando per raccogliere fondi a sostegno della salute maschile, per finanziare la ricerca sul cancro alla prostata e per dare voce alla prevenzione del disagio mentale e della salute emotiva”, è stato ricordato durante la giornata.
Un modo concreto insomma per dimostrare che il motociclismo non è soltanto velocità o trasgressione, ma può essere anche cultura, rispetto e impegno. "Indossare i nostri abiti migliori non è solo un omaggio allo stile dei decenni passati. È il nostro modo per ribaltare un vecchio stereotipo, mostrando al mondo l'anima nobile, elegante e rispettosa di chi va in moto. Ogni gilet e ogni baffo curato sono simboli di fratellanza e di unione" , è stato sottolineato dagli organizzatori. La manifestazione si è chiusa con un ringraziamento rivolto a partecipanti e sostenitori, con un messaggio che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: "Oggi non conta la velocità, ma il numero di persone che possiamo aiutare".























































