Si è svolto il 24 aprile ai giardini botanici di Villa Taranto il primo focus group italiano del progetto Interreg Italia–Svizzera Curare-Cura, coordinato da Enaip Piemonte.
L’incontro ha coinvolto un’ampia rete di soggetti del territorio – imprese agricole, cooperative sociali, enti pubblici e associazioni – con l’obiettivo di costruire una visione condivisa dell’agricoltura sociale come strumento di inclusione e inserimento lavorativo per persone in condizioni di fragilità.
Tra i partecipanti, rappresentanti di realtà come Coldiretti Piemonte, Fondazione Campagna Amica, Legambiente, Agenzia Piemonte Lavoro, insieme a cooperative sociali, consorzi e aziende agricole del territorio, a conferma di un interesse diffuso verso il tema.
Dal confronto è emersa con chiarezza la natura dell’agricoltura sociale come modello integrato, in cui produzione agricola e inclusione convivono. Le attività nei campi diventano così occasioni concrete di crescita personale e professionale, capaci di generare valore non solo economico ma anche sociale.
Il focus group ha restituito un’immagine del settore fortemente centrata sulle persone, sulle relazioni e sul legame con il territorio. Inclusione, comunità, lavoro e rete sono le parole chiave emerse, insieme a punti di forza come la qualità dei percorsi personalizzati, la collaborazione tra soggetti diversi e la varietà delle attività agricole.
Accanto agli elementi positivi, sono state evidenziate anche alcune criticità: la sostenibilità economica dei percorsi, la frammentazione delle realtà coinvolte e la discontinuità legata a progettualità a termine. Non mancano poi difficoltà pratiche, come gli aspetti logistici e la necessità di intercettare in modo più efficace le situazioni di fragilità, soprattutto tra i giovani.
Guardando al futuro, i partecipanti hanno individuato alcune direttrici di sviluppo: valorizzare il ruolo sociale dell’agricoltura, costruire percorsi più stabili e rafforzare il collegamento tra scuola, servizi e imprese, così da accompagnare le persone in modo più efficace verso il mondo del lavoro. Il percorso del progetto Curare-Cura proseguirà con altri due focus group, previsti a Domodossola e Novara.














