Il sindaco di Omegna Daniele Berio risponde ai consiglieri di minoranza e sulle tempistiche di posa dei nuovi pontili sul lungolago Gramsci. “Ritengo doveroso spiegare ai cittadini le ragioni dello slittamento, che non è imputabile all’operato dell’attuale amministrazione ma, semmai, a scelte compiute in passato. L’area individuata dalla precedente amministrazione per la posa dei pontili è infatti una zona dove, da decenni, vengono segnalati residuati bellici sui fondali. È risaputo che quel tratto di lungolago fu realizzato nel dopoguerra mediante riempimenti con materiali di scarto eterogenei, tra cui oggetti metallici e residui di possibile origine bellica. Un fatto notorio che avrebbe dovuto suggerire alla precedente amministrazione - di cui facevano parte anche i consiglieri Corbetta e Strada che oggi ci contestano il ritardo nella posa - l’opportunità di una verifica preventiva dei fondali, verifica che allora non si è ritenuto di effettuare. Quando abbiamo avviato i lavori di posa, si è purtroppo riscontrata la presenza di ordigni sul fondo in corrispondenza dell’area di intervento: è stato quindi necessario attivare l’intero iter di bonifica previsto dalla legge: una procedura complessa, lunga e molto onerosa, che ha inevitabilmente comportato un ritardo nell’esecuzione dell’opera. Appare dunque piuttosto singolare che proprio chi non ha ritenuto di svolgere le opportune verifiche preliminari oggi contesti i tempi di realizzazione. La sicurezza dei cittadini e degli operatori viene prima di tutto e non può essere sacrificata per accelerare un cantiere. Ora che la bonifica è stata completata e l’area è finalmente sicura, i lavori di finitura procedono regolarmente e a breve l’infrastruttura sarà fruibile da cittadini e turisti in piena sicurezza”, conclude Berio.
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