"Ha vinto la democrazia, ha vinto la Costituzione, ha vinto lo stato di diritto nel quale i poteri si bilanciano per garantire la libertà di tutti". Così il Partito Democratico di Omegna, che esprime grande soddisfazione per il risultato referendario.
"Omegna-sottolinenano i democratici in una nota stampa- è il Comune sopra i 2.000 abitanti della Provincia ad aver ottenuto la più alta percentuale di No, questo a riprova del gran lavoro che la squadra del Comitato del No ha svolto. Ringraziamo i nostri alleati di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, nonché gli amici dell’ANPI e della CGIL, per l’impegno profuso, da questa vittoria inizia il percorso verso le legislative dell’anno prossimo. Siamo certi che come Campo Largo unito sapremo incidere nel nostro territorio e convincere i nostri concittadini che non siamo solo l’alternativa alla destra al Governo, ma i principali portatori di una proposta politica attenta ai bisogni concreti del Paese: salari bassi, costo della vita e affitti alti, caro benzina, sanità allo stremo, sono questi i temi di cui finora ci impegniamo a occuparci. Dalla destra nazionale e locale si leva un silenzio assordante. Le dimissione di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè sono il chiaro segnale che un limite a quello che gli italiani sono disposti ad accettare esiste eccome. L’arroganza paga e la luna di miele tra Meloni e il Paese è finita con questa sconfitta. E il vento del cambiamento è partito proprio dai giovani. Dopo aver negato loro il salario minimo, averli malmenati alle manifestazioni, averli tacciati di estremismo per aver difeso i diritti civili, aver loro tolto il bonus cultura, non aver fatto nulla per contrastare il caro affitti nelle città università, aver finto di abolire il numero chiuso a medicina e infine aver impedito il voto ai fuori sede la loro reazione era inevitabile, e a nulla sono valse ospitate sfacciatamente opportunistiche. Tornando alla nostra Provincia deve farci riflettere il dato dei piccoli Comuni : nel Cusio abbiamo comunità che si sentono abbandonate, lasciate indietro, che subiscono il calo demografico e di cui la destra cavalca le paure. Il nostro obiettivo deve essere quello di ricostruire il rapporto con questi paesi, di capirne i bisogni e di offrire soluzioni positive ai loro problemi-conclude il Pd omegnese"














