Dopo la conferenza stampa convocata ieri dal sindaco di Domodossola Lucio Pizzi, che ha messo in evidenza “errori e omissioni” dello studio realizzato dal Politecnico di Torino per individuare la sede del nuovo ospedale del Vco, arriva la replica da parte dell’ingegner Sandro Petruzzi, vicedirettore generale e responsabile del settore investenti della direzione sanità della regione Piemonte. Di seguito le sue parole.
“In primo luogo, si deve considerare che la superficie complessiva dell’area designata dal comune di Piedimulera, pari a circa 280.000 metri quadrati, è ampiamente superiore alla superficie territoriale necessaria all’insediamento del nuovo ospedale, la cui dimensione esatta sarà determinata dal progetto definitivo dell’opera. A titolo esemplificativo, l’area destinata alla costruzione del nuovo ospedale di Torino, un progetto già completato e autorizzato con il doppio dei posti letto rispetto all’ospedale Vco, è di 69.000 metri quadrati, con un’impronta a terra dell’edificio di circa 20.000 metri quadrati. Appare quindi evidente che, a livello progettuale, dovrà essere individuata all’interno del lotto designato dal comune di Piedimulera un’area idonea all’edificazione del nuovo ospedale, ipotizzando di utilizzare come impronta a terra dell’edificio circa 1/20 dell’area totale.
Considerata la dimensione dell’area, la possibile presenza dell’infrastruttura e delle relative fasce di rispetto non escludono pertanto la possibilità di collocare il volume ospedaliero all’interno del perimetro individuato dal comune. Analogamente, non interferiscono le fasce di rispetto relative alla captazione da pozzo di acqua a uso idropotabile degli elettrodotti e del metanodotto.
Sulla base della documentazione fornita dal comune di Piedimulera, si conferma la conformità urbanistica e acustica dell’area e il livello di accessibilità adeguato del lotto, fatte salve le opportune verifiche che saranno effettuate in sede di sviluppo della documentazione da porre a base di gara per la progettazione, con i contenuti e i livelli di approfondimento previsti dalle specifiche normative di settore”.














