Il punto nascite dell’ospedale di Domodossola si avvia verso la chiusura. Con una recente determinazione della Direzione Sanità della Regione Piemonte è stato infatti ufficialmente avviato l’iter amministrativo che potrebbe portare allo stop definitivo del servizio entro il 31 luglio 2026.
Si tratta di un passaggio che segna l’inizio concreto del percorso e che si inserisce nella più ampia riorganizzazione della rete sanitaria regionale prevista dal Piano socio-sanitario 2025-2030.
La decisione non arriva a sorpresa. Da tempo, infatti, la Regione sta lavorando a una revisione dei punti nascita, soprattutto quelli con numeri più bassi di parti all’anno, al San Biagio sono stati 59 nel 2025. In particolare, le strutture sotto una certa soglia sono considerate più difficili da mantenere sia dal punto di vista dell’efficienza sia, soprattutto, della sicurezza.
Domodossola rientra proprio in questa casistica. Come già accaduto per l’ospedale di Borgosesia – il cui punto nascite è stato chiuso lo scorso ottobre – anche per il presidio ossolano si è arrivati alla fase operativa del percorso.
Nel documento regionale si parla chiaramente di “avvio dell’iter”, cioè di una serie di passaggi tecnici e amministrativi che porteranno alla decisione finale. Non si tratta quindi di una chiusura immediata, ma di un processo già messo in moto.
Alla base della scelta ci sono le linee guida nazionali e regionali che puntano a concentrare le nascite in centri con volumi più elevati, ritenuti più sicuri per mamme e neonati. L’obiettivo dichiarato è garantire standard assistenziali più alti, anche se questo comporta inevitabilmente una riduzione dei punti nascita nei territori più piccoli o periferici.
Resta ora da capire quali saranno gli effetti concreti per il territorio del Verbano Cusio Ossola, dove il tema della sanità – e in particolare dei servizi ospedalieri – è da sempre molto sentito, oltre ad essere motivo di scontri politici e territoriali da ormai 25 anni.
in allegato il testo della determinazione regionale














