Seduta lunga e dai toni accesi quella che ha portato all’approvazione del bilancio 2026-2028 del Comune di Verbania. Il documento è passato con i soli voti della maggioranza, mentre le opposizioni hanno espresso un voto contrario compatto, criticando duramente contenuti, metodo e visione dell’amministrazione guidata dal sindaco Giandomenico Albertella.
Il confronto si è concentrato in particolare sugli emendamenti presentati dalle minoranze, tutti respinti dall’aula. Tra questi, quello di Forza Italia per l’istituzione di un fondo dedicato a impresa, giovani e lavoro. L’assessore Liala Sartori ha riconosciuto il valore dell’idea, spiegando però che le risorse disponibili risultano già vincolate e che l’emendamento poteva essere accolto solo come raccomandazione. Richiesta respinta dai forzisti, che hanno comunque chiesto la votazione, conclusasi con la bocciatura.
Stessa sorte per i cinque emendamenti presentati da Partito Democratico e Verbania si prende cura, giudicati dalle opposizioni un segnale di chiusura politica. “Una bocciatura che svilisce il ruolo del consiglio comunale, non solo dell’opposizione ma anche della maggioranza”, ha commentato Anna Bozzuto (Pd).
Sul tema della casa è intervenuto Simone Martoccia (Verbania si prende cura), parlando di una progressiva riduzione dell’intervento pubblico: pochi nuovi alloggi popolari e, al contrario, un forte incremento degli affitti turistici. “Da giovane – ha sottolineato – mi chiedo come si possa immaginare un futuro a Verbania in queste condizioni”.
Particolarmente acceso il confronto tra l’assessore ai Lavori pubblici Daniele Capra e i consiglieri del Pd Raffaele Allevi e Giacomo Molinari. Capra ha rivendicato i finanziamenti ottenuti grazie al dialogo con il Parco nazionale della Val Grande e ha respinto le critiche sugli interventi su verde e viabilità, accusando l’opposizione di voler sottrarre risorse alle strade. Sulle scuole, l’assessore ha parlato di investimenti superiori rispetto al passato, affermazione accolta con ironia dal segretario dem, che ha messo in dubbio l’effettiva portata dei risultati annunciati.
Più pacato, ma non meno critico, il botta e risposta tra il capogruppo Pd Riccardo Brezza e l’assessore alla mobilità Mattia Tacchini, sul tema dei collegamenti ciclopedonali tra Fondotoce e Intra. Tacchini ha spiegato che è in fase di studio un progetto complessivo ad anello, mentre Brezza ha ironizzato sull’assenza di risultati concreti di studi annunciati da tempo.
Nel dibattito generale sul bilancio, Mirella Cristina (Forza Italia) ha parlato di un’amministrazione “senza visione”, accusando la giunta di limitarsi a gestire progetti ereditati, in particolare quelli finanziati dal Pnrr. Sulla stessa linea Silvia Marchionini, che ha criticato l’uso delle risorse derivanti dal ristorno dei frontalieri per spese correnti e la mancanza di investimenti su sicurezza, mobilità e politiche sociali, citando anche la vicenda del Verbania Calcio come esempio di scelte politiche discutibili.
A chiudere il dibattito è stato il sindaco Albertella, che ha difeso con forza l’operato della giunta. “La nostra priorità è la manutenzione della città: verde, parcheggi, viabilità – ha spiegato –. Chi ha amministrato sa quanto siano lunghi i tempi burocratici”. Il primo cittadino ha annunciato l’avvio nel 2026 di 13 milioni di euro di opere, ricordando anche interventi imprevisti come quelli sulla piscina comunale e sul Ponte San Giovanni.
Per la maggioranza il bilancio rappresenta uno strumento per costruire lo sviluppo futuro della città; per le opposizioni resta invece un documento privo di una visione strategica, limitato alla gestione dell’esistente. Un divario politico che, alla prova dei numeri, si è tradotto in un voto finale senza sorprese.




















