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Sanità | 28 gennaio 2026, 14:13

Sanità, Pizzi: “Da Cirio e da tutti i partiti di centro destra, sette anni di promesse contraddittorie, ora servono chiarezza e serietà”

Il sindaco di Domodossola critica il progetto del nuovo ospedale a Piedimulera e l’ipotesi di partenariato pubblico-privato: “Scelte che rischiano di penalizzare Domodossola e Verbania”

Sanità, Pizzi: “Da Cirio e da tutti i partiti di centro destra, sette anni di promesse contraddittorie, ora servono chiarezza e serietà”

Una presa di posizione netta e senza sconti sulla riorganizzazione della sanità nel Verbano Cusio Ossola. Il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, interviene sul dibattito relativo al nuovo ospedale e alle strategie della Regione Piemonte, denunciando anni di annunci contraddittori, carenze di trasparenza e il rischio di un ulteriore impoverimento del servizio sanitario pubblico sul territorio.

Ecco il testo del comunicato stampa del sindaco domese: 

Sono ormai sette anni che dal Presidente Alberto Cirio e dai partiti che governano la Regione arrivano solo vuote promesse e acrobatiche giravolte. Mentre il sistema della sanità pubblica subisce un progressivo smantellamento e i cittadini sono costretti a lunghe attese, a pagare o addirittura a rinunciare alle cure, il Governo Regionale ci ha propinato ben tre diverse strategie, tra loro contraddittorie:
• nuovo Ospedale a Domodossola con DEA e mantenimento dell’Ospedale Castelli di Verbania con Pronto Soccorso;
• riqualificazione dell’Ospedale San Biagio di Domodossola e dell’Ospedale Castelli di Verbania, entrambi con DEA;
• nuovo e unico Ospedale con DEA a Piedimulera.

Tutto questo, fino a qualche tempo addietro, sempre con risorse pubbliche e sempre come se ogni nuova proposta cancellasse magicamente le precedenti. La domanda che dobbiamo porci è semplice: chi ci fa queste promesse è ancora credibile?

Oggi, però, scopriamo che il nuovo e unico Ospedale a Piedimulera potrà essere realizzato anche con il ricorso a forme di partenariato pubblico privato, affidando quindi ad un soggetto privato una delle più grandi operazioni economiche della storia del territorio.

Inoltre è stato scritto nei documenti regionali e raccontato testualmente che l’area individuata per il nuovo ospedale a Piedimulera sarebbe “libera da ingombri e interferenze” e “immediatamente cantierabile”: su questo punto sarebbe opportuno adottare maggiore prudenza. Lo ripeto, già da una prima lettura della relazione del Politecnico emergono numerose perplessità, sia in merito al profilo metodologico sia in merito al livello di approfondimento: a breve emergeranno novità che meritano di essere conosciute e valutate con attenzione.

Ribadisco che le scelte di riorganizzazione sanitaria non devono penalizzare i due centri principali della Provincia, Domodossola e Verbania, collocando i reparti ospedalieri al di fuori di esse in un’area spoglia di servizi e di collegamenti.

Domodossola – città nella quale vi sono le condizioni per realizzare ogni scenario, sia la riqualificazione degli ospedali esistenti che la realizzazione di un nuovo ospedale – non starà in silenzio mentre chiudono il San Biagio e la impoveriscono senza motivazioni solide e fondate.

La sanità del VCO merita serietà, trasparenza e coerenza, non annunci a effetto: il Presidente Cirio ha il dovere di spiegare con chiarezza quale modello sanitario intende davvero realizzare, con quali risorse, con quali garanzie per il servizio pubblico, per il bilancio dell’ASL VCO e per i cittadini, che nel frattempo non possono aspettare altri dieci o quindici anni per curarsi.

Lucio Pizzi

Redazione

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