La scelta di Gravellona Toce di aderire alla “Cer delle Valli dell’Ossola”, unendosi a una dozzina di comuni della bassa Ossola - una decisione che segue quella di Casale Corte Cerro, che già tempo fa aveva scelto la via dell’autonomia con “casalecorteCER” - provoca nuove critiche all'amministrazione Berio da parte del centrodestra omegnese.
“Mentre i comuni limitrofi si aggregano e creano massa critica per intercettare fondi e benefici per cittadini e imprese, l’amministrazione Berio ha scelto di giocare da sola, costituendo in totale autonomia la creazione di "OmegnaCER" - sottolineano i consiglieri di centrodestra Corbetta e Strada -. A parole la giunta predica bene, parlando di sinergie e collaborazione territoriale, ma i fatti dimostrano l’esatto contrario: Omegna ha perso l’occasione di essere la guida e il punto di riferimento per un’unica grande Cer del Cusio.
“Ci chiediamo se sia stato fatto un reale tentativo di confronto con gli altri comuni cusiani o con i componenti dell’Unione dei Comuni. Il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti: Gravellona guarda all’Ossola, Casale fa da sé e Omegna resta chiusa nel suo recinto. È l'ennesimo esempio di una classe dirigente che organizza grandi momenti di incontro di facciata ma che, alla prova dei fatti, si ritrova sola e senza seguito”.
La questione energetica è solo la punta dell’iceberg di un malessere più profondo: “Sui grandi temi strategici Omegna non esercita più alcun potere di attrazione. Essere capoluogo non è un titolo onorifico, ma una responsabilità che si esercita con la capacità di fare sintesi. Questa giunta, invece, preferisce isolarsi, condannando la nostra città a un ruolo marginale nel panorama provinciale. Omegna merita una guida capace di costruire ponti, non muri, per garantire benefici reali e riduzione dei costi energetici attraverso una rete territoriale solida”.












