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Sanità | 13 gennaio 2026, 15:10

I partiti di maggioranza di Verbania 'accettano' Piedimulera e chiedono garanzie per il futuro del Castelli

I gruppi Verbania Futura e Leali con Verbania: "Chiediamo il potenziamento della medicina territoriale e la continuità operativa''

I partiti di maggioranza di Verbania 'accettano' Piedimulera e chiedono garanzie per il futuro del Castelli

“Lo spartiacque tra le cose marginali e quelle vitali sta tutto in tre parole: Diritto alla Salute. Non c’è niente, o quasi, di più importante per chi vi scrive e, sicuramente, per ogni singolo cittadino di Verbania”. 

Esordiscono così, in una nota, Verbania Futura e Leali con Verbania, i gruppi consiliari del capoluogo che fanno capo al sindaco Giandomenico Albertella. Tema centrale il progetto dell’ospedale unico del Verbano Cusio Ossola, per il quale il Politecnico di Torino ha recentemente individuato Piedimulera come sito più indicato.

“Proprio per questo - si legge nel comunicato - invitiamo tutti alla calma, a ragionare. Ed è un invito mosso da chi, con il proprio gruppo civico, aveva raccolto “porta a porta” le firme per salvare l’ospedale Castelli e il suo Dea: oltre tremila. Ci credevamo allora che l’ospedale unico comportasse delle criticità, ci crediamo oggi, con un ma importante: a queste criticità si può porre rimedio. Esistono delle strade che a breve proveremo a illustrare. Quello che non si può fare è perdere altro tempo e dare il via a una “guerra fratricida” che altro non farebbe se non continuare a dividere e lacerare il territorio. Perché la sola certezza in questo panorama è che non ci sono e non possono esserci cittadini di serie  A e B”.

Proseguono dai gruppi civici: “Ci siamo battuti per la riqualificazione del Castelli e del San Biagio. Ma nello scorso agosto il Ministero della Salute ha detto in modo categorico “no a due Dea”. Una decisione da noi non condivisa, ma imposta. Abbiamo incassato e lottato, con dati puntuali, studi preliminari sul piano del bacino d’utenza ma pure dei requisiti del sito, perché il nuovo ospedale venisse costruito sull’asse Verbania-Gravellona Toce. Lo abbiamo fatto nel settembre 2025 con serietà e forza, presentando la candidatura ufficiale per l’area di Fondotoce che continuiamo a ritenere quella con i più idonei requisiti. Oggi la regione Piemonte ha fatto una scelta differente: con il parere “terzo” del Politecnico di Torino ha designato come area immediatamente cantierabile sulla quale costruire il nuovo ospedale, quella di Piedimulera. Una scelta che rimane anche politica, di cui la regione se ne assume la responsabilità”.

“Ora - prosegue la nota - siamo di fronte a un bivio, che poggia però su due certezze, che sono:

-  Il parere del Ministero che ha decretato l’impossibilità di avere due Dea;

-  la decisione della regione Piemonte di realizzare il nuovo ospedale a Piedimulera;

Non apriremo nuove lotte territoriali, ma scegliamo di sederci al tavolo con gli tutti gli attori istituzionali del territorio coinvolti per costruire insieme e contestualmente la nuova organizzazione sanitaria del Vco basata su tre pilastri: nuovo ospedale, sviluppo della medicina territoriale e avvio delle attività nelle Case di Comunità, sistema delle emergenze e il conseguente ruolo che in essa dovrà avere l’ospedale Castelli.

Pertanto, chiediamo alla regione per tutto il periodo necessario all’attivazione della riorganizzazione ospedaliera e del nuovo ospedale, di impegnarsi a mantenere la piena operatività delle attuali strutture Dea degli ospedali di Verbania e Domodossola e dei reparti esistenti, realizzando interventi di miglioramento delle strutture ospedaliere Castelli di Verbania e San Biagio di Domodossola al fine di erogare e garantire efficienti livelli dei servizi sanitari ed assistenziali erogati”.

Sottolineano Verbania Futura e Leali co Verbania: “Nell’ambito della futura riorganizzazione sanitaria chiediamo alla regione Piemonte :

1. Continuità operativa dell’ospedale Castelli riqualificato e dotato di servizi di emergenza ed urgenza sanitaria (pronto soccorso h24), specializzazione in discipline medico-chirurgiche (es oncologia, nefrologia), posti letto per post-acuzie, lunga degenza e riabilitazione, poliambulatori specialistici e diagnostica, punto prelievi, utilizzazione a favore del Castelli di una congrua parte del finanziamento dei 200 milioni  ex art. 20 già stanziati per il rifacimento dei due presidi ospedalieri, elisoccorso.

2. Lo sviluppo della medicina territoriale per realizzare un’integrazione efficace e sostenibile tra ospedale e territorio, telemedicina per prestare assistenza sanitaria a distanza e fornire servizi sanitari da remoto. 

3. Il potenziamento del sistema delle emergenze con incremento delle ambulanze medicalizzate e con localizzazione nel Vco di un’eliambulanza, tassello fondamentale stante la morfologia del nostro territorio, per il servizio di emergenza – urgenza.

Combatteremo per la nostra salute, combatteremo per il vostro diritto alla salute. E lo faremo  con  concretezza, responsabilità e senso del dovere al servizio delle nostre comunità”.

l.b.

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