Vedasco ha rivissuto, ieri mattina, la tradizione religiosa dell’adorazione dei Magi al Bambin Gesù. In forma più raccolta, soltanto religiosa, con la messa celebrata, nella chiesetta del paese, dal parroco, don Gian Luca Villa.
L’adorazione dei Magi è avvenuta davanti al dipinto votivo fatto restaurare dalla Parrocchia, conservato per tutto l’anno a Stresa ed esposto alla devozione popolare solo il giorno dell’Epifania. Non nell’ambito del presepe vivente che, lo scorso anno, ha vissuto la sua 101° edizione dopo gli anni di pausa imposti dal Covid.
Il culto dei Magi, sulle pendici del Mottarone, testimonia il livello di diffusione del Cristianesimo dall’antica Betlemme a territori molto lontani, quali appunto, la frazione collinare stresiana dove il presepe vivente è stato rappresentato, in maniera documentata, a partire dall’Epifania 1920.























