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Verbania | 04 gennaio 2026, 11:10

Villa Taranto, l'amministrazione replica: "Nessuna trasformazione, ma una corretta qualificazione giuridica"

"L'urgenza si pone in quanto si sarebbe dovuto provvedere prima con l’adeguamento statutario"

Villa Taranto, l'amministrazione replica: "Nessuna trasformazione, ma una corretta qualificazione giuridica"

L’amministrazione comunale di Verbania replica alle polemiche sollevate su più fronti in merito alla proposta del sindaco Giandomenico Albertella di trasformare l’ente Giardini Botanici di Villa Taranto in una fondazione di partecipazione. Di seguito la nota del comune.

“Con estrema trasparenza, e senza che alcuna richiesta di chiarimenti (legittima) sia stata sollevata da alcun capogruppo, la nascita della Fondazione dei Giardini di Villa Taranto è stata dettagliatamente presentata ai capigruppo dal sindaco Albertella, dal direttore Andrea Cottini e con ulteriori approfondimenti illustrati dal capogruppo Beniamino Ricca. È importante anzitutto sottolineare che non si tratta di una trasformazione, ma di una corretta qualificazione giuridica, dato che le persone giuridiche non profit devono assumere la veste di associazione o fondazione. Qui ci preme offrire una piccola cartina tornasole sul lavoro svolto e sui perché di quanto avverrà:

- L’urgenza di questa “formalizzazione” si pone in quanto si sarebbe dovuto provvedere prima con l’adeguamento statutario, come richiesto dall’ufficio persone giuridiche regione Piemonte nel 2020. Nostro malgrado, l’attuale direzione si è trovata ad affrontare l’adeguamento con l’approssimarsi della scadenza dei termini per avviare le procedure di rinnovo della concessione in scadenza il 31 dicembre 2026.

- La Fondazione di partecipazione, anche secondo il suddetto ufficio, è la veste giuridica più aderente a rappresentare l'ente;

- Parte rilevante dell’oggetto sociale, inalterato dal 1963, necessita di essere ampliato ed armonizzato con la situazione attuale, in cui, ad esempio, la Villa che oggi è sede della Prefettura non può più ospitare la scuola di orticoltura voluta dal Capitano, fondatore dei Giardini. Prima di stendere l’oggetto sociale è stata avviata una ricerca documentale sul testamento del Capitano e sulla donazione del medesimo al fine di essere in linea con le volontà testamentarie del medesimo, requisito indispensabile per poter essere destinatari del rinnovo di concessione.

- È stato ultimato un ampio confronto con l’agenzia demaniale, a cui è seguita da parte del demanio medesimo l’analisi della bozza di statuto, che è stata licenziata senza richiesta di modifiche.

- I soci saranno quelli attuali comune di Verbania, provincia del Vco, Fondazione Banca Popolare di Novara, Fondazione Intra Onlus che aderiranno e possiederanno le formalità e i requisiti richiesti dalla normativa. Si è pensato poi di chiedere anche a Fondazione Vco, così da avere per parte privata solo soggetti non profit.

l.b.

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