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Politica | 19 aprile 2023, 17:35

Regione, approvato il Bilancio di previsione

Per l’esercizio 2023 sono previste entrate e spese di competenza per oltre 20 miliardi di euro e di cassa per oltre 16,6 miliardi

Regione, approvato il Bilancio di previsione

Approvato, con 27 sì e 14 no, il Bilancio di previsione finanziario 2023-2025 della Regione Piemonte. Per l’esercizio 2023 sono previste entrate e spese di competenza per oltre 20 miliardi euro e di cassa per oltre 16,6 miliardi. Per i due anni successivi le entrate previste sono di oltre 19 miliardi.

L’assessore al Bilancio ha ringraziato maggioranza e opposizione per aver portato al voto il documento. Le entrate sono assolutamente certe, ha specificato: non è stato fatto alcun aumento delle tasse e la cosa non era scontata, visto il momento storico. Dall’altra parte non sono stati effettuati tagli agli assessorati rispetto allo scorso anno e ci sono anche ritocchi al rialzo. Tutto ciò è stato conseguito pur dovendo, ad esempio, restituire 13 milioni allo Stato per il lavoro agile e 18 milioni riferiti ai bolli auto del 2012.

Favorevoli le dichiarazioni di voto di maggioranza, negative quelle di opposizione.

La consigliera M4o-Up ha lamentato una scarsa copertura delle graduatorie per i voucher trasporti e libri di testo, la poca attenzione per la scuola pubblica; il consigliere dei Moderati ha ricordato d’essersi battuto per ottenere più risorse a tutela di la libertà d'istruzione e diritto allo studio, nonché per il sostegno al Terzo settore, alle politiche materno-infantili e alla disabilità.

L’intervento del Pd ha definito gli annunci della Giunta assai difficili da realizzare, senza assunzioni nella sanità e fondi per gli ospedali, con entrate sovrastimate e promesse di riduzioni fiscali ma senza chiarire i relativi necessari tagli ai servizi. Per il Pd manca una grande visione strategica del Piemonte.

Per la capogruppo M5s l'unica azione positiva sarebbe stata quella di depennare il bollo per le auto ecologiche e non è stato fatto perché la proposta è arrivata fuori tempo massimo e, inoltre, si denuncia la mancanza di sostegni alle famiglie; giudizio negativo anche da Luv, che ha parlato di un bilancio che guarda più al megafono degli annunci che alla reale ricerca della soluzione delle problematiche: forti critiche al fondo Vita Nascente.

Il capogruppo della Lega ha controbattuto all'accusa che il Piemonte non sia in linea con le altre Regioni per quanto riguarda le risorse del Pnrr, come dimostrato dal nuovo piano delle strutture sanitarie di prossimità e tanti altri interventi. La Lega ha poi evidenziato le voci più importanti e, tra queste, i 237 milioni per il cofinanziamento del programma regionale Fse plus 2021-27 (Fondo sociale), oltre alla possibile accensione di mutui per la progettazione di nuovi ospedali. Malgrado la rata mutui di oltre 600 milioni l’anno, la Lega sottolinea che il Bilancio non taglia spese e non aumenta tasse.

Scarsa attenzione al tema della legalità, al cambiamento climatico e alla bonifica da amianto, sono i nodi critici sostenuti dal consigliere di Europa Verde. Anche lui è tornato sulla vicenda del bollo auto, che andava gestita a suo avviso in maniera più equa.

Il consigliere Fdi che presiede la Commissione Bilancio, ha parlato di un documento credibile e coraggioso, che non aumenta le tasse e non taglia i servizi, riuscendo anche a realizzare investimenti per lo sviluppo.

Sulla stessa linea Fi che, nell’annunciare voto favorevole, ha definito il Bilancio 2023-25 buono, non elettorale, ma al contrario serio e che mantiene in corretto equilibrio i conti, senza togliere fondi rispetto all’anno scorso.

Sono stati approvati anche diversi ordini del giorno collegati al testo (seguirà comunicato specifico) compreso quello presentato dalla Lega, che prevede - in vista del prossimo assestamento - il taglio del bollo auto per le auto meno inquinanti. A questo proposito è intervenuto il presidente della Giunta, che ha espresso apprezzamento sulla mozione relativa appunto all’esenzione dal bollo, che è coerente con le politiche dell’esecutivo: dopo le ristrettezze imposte dal Covid il presidente si è detto concorde nell’alleggerire la pressione fiscale.

C.S.

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