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Economia e lavoro | 25 giugno 2022, 08:40

Esportazioni, per il Piemonte Nord Orientale +25,5% nel primo trimestre dell’anno

La provincia di Novara segna una crescita del +27,7%, il Verbano Cusio Ossola registra un +31,1%

Esportazioni, per il Piemonte Nord Orientale +25,5% nel primo trimestre dell’anno

Nel corso del trimestre gennaio-marzo 2022 il valore delle esportazioni delle quattro province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola si è attestato poco al di sotto di 2,9 miliardi di euro, registrando un aumento del +25,5% rispetto al corrispondente periodo 2021.

Il dato discende da dinamiche positive per tutti i territori, pur con intensità diverse e legate alle differenti specializzazioni produttive. In particolare il tessile abbigliamento, comparto più colpito dalla crisi legata alla pandemia e che rappresenta ben il 23,9% dell’export totale di quadrante, mostra finalmente segni di ripresa, mettendo a segno una variazione annuale del +39%.

La provincia di Biella che in valori assoluti rappresenta il 16,4% delle esportazioni di quadrante nel primo trimestre 2022, registra di conseguenza l’incremento più significativo in termini relativi, con un aumento pari al +38,3% rispetto al corrispondente periodo del 2021, tornando ai livelli pre-crisi. La provincia di Novara, che esprime il 51,8% del valore delle esportazioni del territorio, segna una crescita del +27,7%, superando in valori assoluti anche il risultato del 2019, grazie alle buone performance di meccanica, chimica e tessile abbigliamento. Il Verbano Cusio Ossola registra un aumento percentuale del +31,1% rispetto al primo trimestre 2021, a fronte di un peso sull’export del quadrante pari al 7,6%, con l’industria dei metalli a trainare la crescita. La provincia di Vercelli, che rappresenta una quota del 24,1% dell’export dell’area, evidenzia un aumento più contenuto, pari al +12,6%, dato influenzato dalla forte contrazione registrata dal comparto della farmaceutica-chimico-medicale.

Le vendite all’estero delle quattro province rappresentano il 21,5% del totale delle esportazioni piemontesi, percentuale che cresce in modo significativo in alcuni settori: le esportazioni del tessile abbigliamento dell’area rappresentino ben il 78,2% del totale del Piemonte, i macchinari il 25%, i prodotti chimici il 40,2% e gli articoli farmaceutici, seppure in forte contrazione nel primo trimestre, il 57,2%.

Allargando lo sguardo al contesto nazionale e regionale, nel primo trimestre 2022 si riscontra una crescita annuale sia dell’export italiano (+22,9%) sia di quello piemontese (+17,8%) rispetto alle quali la performance complessiva delle quattro province di Biella, Novara, VCO e Vercelli risulta superiore.

«I dati sulle vendite all’estero nel primo trimestre di quest’anno sono confortanti» commenta Fabio Ravanelli, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «Le esportazioni delle nostre province, analogamente al trend registrato a livello nazionale, continuano infatti a crescere, consolidando l’andamento positivo registrato alla fine dello scorso anno, nonostante le criticità legate al conflitto russo-ucraino. Certamente l’aumento dei costi dei trasporti internazionali e delle materie prime, nonché le persistenti difficoltà di approvvigionamento, sono fattori a cui riservare priorità di attenzione in quanto rappresentano le sfide più significative che le imprese dovranno affrontare per salvaguardare gli spazi di crescita finora raggiunti. Proprio alla tutela delle vendite all’estero l’Ente ha dedicato un apposito corso di formazione, Target Export, per aiutare i partecipanti a sviluppare un’efficace strategia di business sui mercati internazionali».

Il percorso, organizzato nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera “TransForm – TransFormAzione e impreditorialià aperta” e proposto gratuitamente alle imprese, ha coinvolto una quindicina di partecipanti che hanno beneficiato di una formazione specialistica in materia di marketing e commercio internazionale, oltre ad un servizio di affiancamento personalizzato ed export check-up, finalizzati ad elaborare un piano di potenziamento aziendale delle vendite all’estero. 

Focus Novara

Le attività manifatturiere, che segnano nel complesso un incremento del +27,8%, costituiscono la componente quasi esclusiva dell'export provinciale. Considerando le variazioni dei settori con maggiore peso in valore assoluto, i macchinari registrano una buona crescita, pari al +19%, coprendo oltre il 27% del totale dell’export provinciale. Notevole l’incremento registrato dalla chimica (+47,3%) e positivi anche i risultati di alimentare e tessile-abbigliamento con dati in aumento rispettivamente del +29,3% e +23,2%.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l'Unione Europea assorbe nei primi tre mesi dell’anno ben il 64,9% delle vendite all’estero, registrando un aumento del +22,8% rispetto al corrispondente periodo del 2021. La quota dell’export extra- UE si attesta al 35,1%, in significativo aumento (+38,1%). Principale mercato di sbocco si conferma la Germania, con un aumento delle vendite del +26,9%, seguita dalla Francia (+19,4%), mentre il buon incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+23,2%) confermano il Paese nordamericano al terzo posto nella graduatoria.

Le esportazioni extra-UE crescono, oltre che per la spinta degli USA, anche grazie alla forte ripresa verso la Svizzera (+101,9%) e, seppure su valori assoluti più bassi, verso la Cina (+210,6%).

Focus Verbano Cusio Ossola

Le attività manifatturiere, che segnano nel complesso un aumento del +29,2%, costituiscono la componente quasi esclusiva dell'export provinciale della provincia del Verbano Cusio Ossola. Guardando ai settori di maggiore importanza, anche in termini di valore assoluto del contesto economico locale, il comparto dei metalli di base ed i prodotti in metallo registra una buona crescita, con un dato del +28,9%, arrivando a coprire il 31,7% dell’export provinciale. Bene anche la chimica (+49,3%) e gli articoli in gomma e plastica (+32%). Solo in lieve crescita il comparto macchinari (+1,2%).

Per quanto riguarda i mercati di destinazione, l'Unione Europea assorbe il 67,2% delle vendite all’estero, registrando una sostenuta crescita rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+37,1%). La quota dell’export extra UE si attesta al 32,8%, in aumento del +20,3%. Principale mercato di sbocco la Germania, con un dato in aumento del +32,4%, seguita dalla Svizzera, con un incremento del +40,4%.

Focus Vercelli

Nel complesso il dato è positivo (+12,6%) con il settore manifatturiero a coprire quasi in esclusiva la quota dell'export provinciale, segnando nel suo insieme un aumento del +12,5% dei volumi di vendite all'estero. Tra i settori di maggiore peso il tessile abbigliamento segna un deciso incremento, pari al +43,3%.

In buona crescita il secondo comparto, quello dei macchinari (+16,8%), bene anche il chimico (+124,3%) e l’alimentare (+24,2%), mentre segna una forte contrazione il settore farmaceutico chimico-medicale (-73,8%), che incide sul dato globale vercellese.

Nei primi tre mesi del 2022 i mercati UE ed Extra Ue a mostrano analogo aumento (rispettivamente +12,3% e +12,9%), con un’incidenza dell’export di poco superiore verso il mercato dell’Unione Europea (51,2% contro il 48,8% extra UE). La Germania si conferma come principale mercato (+12,8% l’aumento conseguito), seguita dalla Francia (+21,1%). Gli Stati Uniti, nonostante il calo registrato (-14,8%), restano il terzo mercato di riferimento, seguiti dalla Cina, verso la quale in questi primi tre mesi le vendite risultano in aumento del +51,5%.

Focus Biella

Le attività manifatturiere, che segnano nel complesso un aumento del +38%, costituiscono la componente quasi esclusiva dell'export provinciale. In netta ripresa nel complesso i prodotti tessili (+48,9%), che rappresentano il principale settore (con una quota pari al 57,9% del totale export provinciale) nel cui ambito i tessuti raddoppiano di fatto il valore registrato nel corrispondente trimestre 2021 (+102,6%). Bene anche gli altri comparti dei filati (+31,3%) e degli altri prodotti tessili (+28,9%). In crescita del +27,3% anche il comparto degli articoli di abbigliamento.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l'Unione Europea, che assorbe il 55,5% delle vendite all’estero, è nel complesso la destinazione principale dell’export biellese. L’aumento dell’export verso l’UE è del +40,7%. In crescita le vendite verso la Germania (+34,5%) che rimane il principale cliente estero e verso la Francia (+37,5%), secondo mercato in ordine di importanza.

La destinazione extra-UE copre il 44,5% dell’export provinciale, con una crescita del +35,5%, trainata dalla domanda della Svizzera, divenuta il terzo cliente (+33,2%) e gli Stati Uniti (+66,5%). Meno incisivo l’aumento verso la Cina, a causa dei problemi economici del Paese, che rimane comunque il quarto mercato di riferimento, con un incremento del +9,6%.

C.S.

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