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Attualità | 17 luglio 2021, 19:20

Il no di Verbania a compromessi sul ddl Zan

In piazza Ranzoni una manifestazione a sostegno del disegno di legge che sta facendo tanto discutere in questi giorni

Il no di Verbania a compromessi sul ddl Zan

“Sul disegno di legge del deputato Pd Alessandro Zan non si transige, va approvato così com’è”. L’hanno detto ieri pomeriggio in piazza Ranzoni il segretario dei Giovani Democratici Vco Alessandro Pompeo, l’attivista per i diritti trans Antonia Monopoli, Marco Coppola che ha dato voce ad Agedo Vco, Arcigay mille colori e Rompere le catene, di cui è presidente; l’onorevole Enrico Borghi.

“Siamo qui – ha esordito Pompeo – per protestare contro gli atteggiamenti xenofobi e fascisti che vorrebbero modificare il disegno di legge Zan per affossarlo”. “Incontro ogni giorno genitori preoccupati – ha aggiunto Monopoli – per i loro figli perché, ogni volta che escono di casa, temono vengano aggrediti”.

“La prima legge in materia – ha ricordato Coppola – è del 2002, sono passati 20 anni. Aspettiamo che ne passino altri 20?”.

“Le trattative sul disegno di legge Zan – ha commentato Borghi – si sono concluse alla Camera. E’ stato raggiunto il massimo accordo possibile tra le varie sensibilità culturali. Io vengo da una cultura politica che attribuisce un valore positivo al compromesso ma qui non c’è più niente da negoziare”. “Non - aveva premesso il deputato Pd - con chi a livello internazionale firma documenti con forze politiche che, nel loro paese, varano leggi discriminatorie”.

Redazione

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