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Cronaca | 15 giugno 2021, 18:30

Perdita acido a Intra: “Sono corso a casa, c'era un clima da guerriglia urbana"

Un verbanese racconta a VcoNews l’evacuazione via Brigata Valgrande Martiri dopo lo sversamento dell'autocisterna

Perdita acido a Intra: “Sono corso a casa, c'era un clima da guerriglia urbana"

Ero al lavoro quando la mia compagna mi ha telefonato allarmata, spiegandomi che era in corso l'evacuazione del palazzo in cui abitiamo e di quelli circostanti. Al megafono stavano invitando tutti ad abbandonare gli appartamenti. Mi è venuto in mente che all'alba, quando ero uscito di casa per andare ad aprire la mia attività, in strada c'erano mezzi di soccorso: era evidente che fosse successo qualcosa ma non ero andato a curiosare. Così ho chiuso il negozio e sono corso in via Brigata Valgrande Martiri”. Un verbanese, Gianluigi il suo nome, racconta al nostro giornale la piccola-grande odissea vissuta da molti cittadini giovedì scorso, dopo che un'autocisterna ha perso per strada acido cloridrico ed è stato per questo deciso di far sfollare gli abitanti della zona interessata.

Erano da poco passate le 6. “Quando sono arrivato a casa l'area era già stata chiusa e molte famiglie stavano lasciando le loro abitazioni, mentre altre si erano barricate dentro, chiudendo finestre e tapparelle: c’era uno strano clima e si avvertiva grande confusione, tra mezzi del nucleo biologico-chimico-radioattivo, vigili del fuoco, polizia locale e uomini dell’Arpa. Sono salito dalla mia compagna e mi sono subito messo in contatto con un amico che lavora nel settore chimico, chiedendogli un consiglio utile e pratico. Mi ha rassicurato sui possibili rischi salute e così insieme alla mia compagna abbiamo deciso che lei sarebbe rimasta a casa (una scelta che hanno fatto in molti: ndr), mentre io poco dopo sarei tornato al lavoro. E’ stata un’esperienza particolare, anche perché non mi risulta che una parte della città fosse mai stata oggetto di un’evacuazione. Non ho avuto paura, ma solo contrattempi per la mia attività, forse la mia compagna è quella che si è spaventata un po’ di più, perché quando era ancora a letto è stata svegliata dalla voce del megafono. Non sono un esperto, anzi, ma ritengo che la scelta di farci evacuare sia stata dettata più per uno scopo precauzionale, che non per un reale pericolo che abbiamo corso”.

Per la cronaca, giovedì la situazione è tornata alla normalità poco dopo l’ora di pranzo, una volta che è stata completata l'opera di bonifica. Al conducente del mezzo pesante, di proprietà di una società di autotrasporti della provincia di Piacenza, che il pomeriggio precedente l'incidente aveva caricato 26 mila litri di acido dallo stabilimento della Hydrochem di Pieve Vergonte che avrebbe dovuto consegnare nel Milanese, è stata contestata la violazione delle norme sul trasporto e sono state così elevate sanzioni per qualche migliaia di euro.

redazione

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