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Cusio | 24 febbraio 2021, 10:56

Si è spento don Giuseppe Pastore, era stato vicario parrocchiale di Omegna

Era ricoverato da alcuni giorni. Le esequie saranno celebrate giovedì a Borgomanero

Si è spento don Giuseppe Pastore, era stato vicario parrocchiale di Omegna

Si è spento nel tardo pomeriggio di martedì 23 febbraio don Giuseppe Pastore, vicario parrocchiale a San Bartolomeo di Borgomanero. Era ricoverato da alcuni giorni per il Covid-19, che non è riuscito a superare. Le esequie saranno celebrate nella chiesa di San Marco, sua comunità parrocchiale di origine, alle 10.30 di giovedì 25 febbraio.

Don Giuseppe era nato a Borgomanero il 13 maggio del 1952. Proveniente dalla comunità parrocchiale di san Marco, ha maturato la vocazione sacerdotale nel gruppo giovanile di don Ugo Bamberga, a Maggiate Superiore. È entrato in seminario ed è stato ordinato prete da Monsignor Aldo Del Monte, in Cattedrale a Novara, il 21 giugno 1980.

Ha iniziato a svolgere il ministero come vicario parrocchiale di Grignasco e parroco di Ara nel luglio 1980. Nell’ottobre del 1982 è stato traferito a Omegna, dove è rimasto come vicario parrocchiale fino al 23 ottobre 1988. Conclusa questa esperienza pastorale è rimasto per altri anni nel Cusio: parroco di Sovazza e Coiromonte, dall’ottobre 1988 al primo marzo del 2000; collaboratore parrocchiale a Nonio dal marzo 2000 al dicembre 2011; di nuovo collaboratore parrocchiale a Omegna, dal gennaio al novembre 2012. Dal primo dicembre 2012 era vicario parrocchiale a Borgomanero. Don Giuseppe, oltre a questi ministeri pastorali, ha pure offerto con generosità la sua collaborazione educativa e spirituale nell’ambito dell’AGESCI.

“Di don Giuseppe -racconta il vicario episacopale della diocesi di Novara Don Gianluigi Cerutti- ricordiamo la mitezza e la riservatezza. Ha offerto un generoso e umile ministero, talora nel nascondimento. Le problematiche della salute nel corso degli anni lo hanno costretto a un ridimensionamento della responsabilità e dell’impegno pastorale. Su questa condizione di complessiva fragilità fisica si è inserito il Coranavirus che lo ha costretto al ricovero in ospedale con un progressivo e insuperabile peggioramento”.



Redazione

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