“La domanda nasce spontanea: il comune decide di spendere 158mila euro per acquistare i moduli prefabbricati che oggi ospitano temporaneamente alcune classi delle scuole elementari. Ma viene da chiedersi: questa soluzione temporanea rischia di diventare definitiva? Se un domani la nuova scuola verrà finalmente completata, che cosa ne faremo di questi moduli? Li riutilizzeremo, li venderemo oppure finiranno per diventare un ulteriore costo da sostenere, magari destinandoli alla discarica? E soprattutto, perché impegnare 158 mila euro di soldi pubblici per acquistare strutture provvisorie, invece di concentrare ogni sforzo e ogni risorsa sul completamento della nuova scuola?”. Chi parla è Mario Geraci, rappresentante della Lega di Gravellona Toce, che torna ad attaccare l’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Morandi in merito al progetto della nuova scuola primaria in corso di costruzione.
“Colpisce anche – prosegue Geraci - che la minoranza abbia approvato l’acquisto, senza che emerga un confronto sufficientemente incisivo sul futuro di questa operazione.
I cittadini meritano risposte concrete, non soluzioni provvisorie che rischiano di trasformarsi in spese permanenti. Gravellona Toce non può permettersi un’altra opera incompiuta, un’altra cattedrale nel deserto”.
“La vera domanda – conclude - è una sola: riusciremo finalmente a vedere terminata la nuova scuola oppure, oltre al cantiere incompiuto, ci ritroveremo anche con 158mila euro di moduli da sistemare? I soldi pubblici sono soldi dei cittadini e ogni scelta amministrativa dovrebbe essere accompagnata da una visione chiara del futuro”.














