(Adnkronos) -
La pizza non deve far parte dei menù delle mense delle scuole in Russia perché "fa male alla salute dei bambini". Lo ha chiesto Elena Yampolskaya, consigliera del presidente russo Vladimir Putin per le politiche culturali, linguistiche e scolastiche. Yampolskaya è convinta che la pizza, per essere mangiata da un bambino, necessiti del consenso dei genitori. "La pizza non è assolutamente un alimento che dovrebbe essere presente negli istituti scolastici, perché non fa bene ai bambini. Un conto è che un bambino la mangi con il permesso dei genitori o per festeggiare qualcosa, un altro è consumarla nella mensa scolastica. Sono molto sorpresa che una cosa del genere esista", ha dichiarato Yampolskaya ai giornalisti.
Yampolskaya, che è stata sanzionata sia dall'Unione europea, sia dal Regno Unito, ha sottolineando che il cibo servito nelle scuole deve essere sano. "La cucina russa è magnifica. Diamo almeno ai nostri figli l'opportunità di provarla", ha aggiunto.
Nei giorni scorsi il direttore della Fondazione contro la corruzione e per la sicurezza nazionale, l'attivista filo-Cremlino Vitaly Borodin, ha denunciato la pizza come "soft power in una scatola di cartone". In un post su Telegram rilanciato da Moscow Times, Borodin ha scritto che "per un migliaio di anni, le nostre nonne hanno infornato tortini tradizionali e ora ci vendono una schiacciata ricoperta da ketchup italiana. Lasciate che vi ricordi che l'Italia è nell'elenco dei Paesi ostili e fornisce armi al regime di Kiev".














