Nel 2025 la qualità dell’aria nel Verbano Cusio Ossola conferma un quadro complessivamente positivo per quanto riguarda il particolato PM10. È quanto emerge dal rapporto sulla qualità dell’aria di Arpa Piemonte per l’anno 2025.
I dati raccolti dalla rete di monitoraggio di Arpa Piemonte mostrano infatti che tutte le stazioni provinciali con dati validi hanno registrato concentrazioni medie annue inferiori al limite di legge di 40 microgrammi per metro cubo e un numero di superamenti giornalieri entro le soglie consentite. La rete provinciale è composta da cinque stazioni di rilevamento: Verbania-Gabardi, Omegna-Crusinallo, Domodossola-Curotti, Pieve Vergonte-Industria e Baceno-Alpe Devero.
Per la stazione di Baceno-Alpe Devero non è stato possibile effettuare la valutazione del PM10 nel 2025 perché la percentuale di dati validi raccolti non ha raggiunto la soglia minima prevista dalla normativa europea. Arpa sottolinea tuttavia che il sito, situato in area alpina a 1.637 metri di quota, è caratterizzato da basse concentrazioni di particolato e da una limitata influenza delle sorgenti emissive locali.
L’analisi delle serie storiche evidenzia una sostanziale stabilità dei livelli di PM10 negli ultimi anni. Le oscillazioni registrate da un anno all’altro sono attribuite principalmente alle differenti condizioni meteorologiche, che influenzano la dispersione degli inquinanti in atmosfera.
Nel corso del 2025 le concentrazioni osservate a Omegna-Crusinallo e Verbania-Gabardi sono risultate spesso inferiori alle medie del periodo 2015-2024, soprattutto nei mesi invernali iniziali, durante la primavera e in buona parte dell’autunno. Situazione diversa a Domodossola-Curotti, dove i valori di PM10 si sono mantenuti generalmente più elevati rispetto alle altre stazioni provinciali. In particolare, nei mesi di gennaio e febbraio sono stati registrati diversi episodi con concentrazioni superiori alla media storica, pur rimanendo nel rispetto dei limiti normativi annuali. Anche sul fronte climatico il 2025 si è distinto per alcune particolarità. Nel Verbano le precipitazioni annue hanno raggiunto circa 2.000 millimetri, con un surplus di circa 200 millimetri rispetto alla media del periodo 1991-2020. A Pallanza sono state registrate 38 notti tropicali, contro una media climatica di 25, mentre i giorni di gelo si sono fermati a 10 rispetto ai 35 normalmente attesi. Il quadro che emerge dal rapporto è dunque quello di una provincia dove la qualità dell’aria si mantiene su livelli generalmente buoni, con valori di PM10 sotto controllo e criticità limitate soprattutto alle aree vallive più soggette all’accumulo degli inquinanti durante i periodi di maggiore stabilità atmosferica.














