L'istituto comprensivo Rina Monti di Verbania è tra le 16 scuole del Piemonte coinvolte nel progetto di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo promosso e sostenuto dal Consiglio regionale, in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale. L'iniziativa interessa gli istituti primari e secondari di primo grado e vede la partecipazione di due scuole per ciascuna provincia. Nel Verbano Cusio Ossola sono stati selezionati l'istituto Rina Monti di Verbania e il Domo 1 di Domodossola.
Il progetto si basa sul “Modello Mabasta”, un protocollo di intervento ideato dai giovani e fondato sul coinvolgimento diretto degli studenti nella prevenzione di episodi di bullismo, cyberbullismo, emarginazione e bodyshaming. L'obiettivo è superare la semplice sensibilizzazione, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per riconoscere situazioni di disagio e intervenire a sostegno dei compagni. Gli incontri, previsti fino al 30 ottobre, coinvolgono studenti e insegnanti. Tra le attività proposte figurano l'elezione dei “Bulliziotti” in ogni classe, la nomina di un docente di riferimento denominato “MabaProf”, la compilazione del “MabaTest” e l'introduzione delle “BulliBox”, strumenti fisici e digitali che permettono di effettuare segnalazioni anonime.
Il progetto punta a rafforzare il senso di responsabilità degli studenti e a creare un ambiente scolastico nel quale nessuno debba sentirsi escluso o isolato. “Prevenire il bullismo e il cyberbullismo e garantire il benessere dei giovani significa assicurare a ogni ragazza e a ogni ragazzo un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso”, ha sottolineato il consigliere segretario del Consiglio regionale Fabio Carosso. Anche il fondatore del movimento Mabasta, Mirko Cazzato, ha evidenziato il valore del coinvolgimento diretto degli studenti: “Il bullismo non si combatte soltanto parlandone, ma coinvolgendo i ragazzi e rendendoli protagonisti della soluzione”. L'iniziativa rappresenta un'opportunità per le scuole verbanesi di rafforzare il lavoro educativo sul rispetto reciproco, sulla prevenzione delle discriminazioni e sulla capacità di riconoscere e affrontare le situazioni di difficoltà.













