Sabato 17 ottobre Forza Italia torna in piazza per chiedere ai verbanesi di fermare la realizzazione della nuova rotonda alla Beata Giovannina, un’opera che continuiamo a ritenere inutile, eccessivamente costosa e non indispensabile per migliorare la circolazione. Dalle ore 10 alle 16 saremo in piazza San Vittore, a Verbania, per raccogliere le firme contro un progetto sul quale, nonostante tutto quello che è successo, il sindaco Albertella sembra intenzionato ad andare avanti a ogni costo.
"Sono quasi due anni che chiediamo di ripensare questa rotatoria da 500 mila euro, una spesa che riteniamo inutile e che potrebbe essere evitata con soluzioni più semplici, come intervenire sulla viabilità e rimuovere il semaforo – dichiara la capogruppo di Forza Italia Mirella Cristina –. Anche dopo la rinuncia della ditta che si era aggiudicata l’appalto, il sindaco ha deciso di andare avanti, senza cogliere l’occasione per fermarsi e rivedere il progetto".
Forza Italia ricorda che fin dall’avvio della raccolta firme, nel novembre 2024, aveva sollevato dubbi sull’entità della spesa e sull’opportunità di aprire un nuovo cantiere in un punto strategico per l’accesso alla città, con ulteriori disagi per residenti, automobilisti e attività commerciali.
"Mezzo milione di euro dei soldi dei frontalieri non può essere speso senza dimostrare che quest’opera sia davvero necessaria – aggiunge Samuele D’Alessandro –. Le risorse pubbliche devono essere utilizzate con attenzione, soprattutto quando esistono altre priorità per la città. Sabato saremo in piazza per raccogliere le firme e chiediamo a tutti i verbanesi, al di là del colore politico, di darci una mano per fermare una spesa che Verbania può evitare".
L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, dalle ore 10 alle 16, in piazza San Vittore.
Forza Italia invita tutti i cittadini a partecipare e a firmare, indipendentemente dalle proprie idee politiche e dal partito votato. Questa non è una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia per Verbania, per le sue priorità e per l’utilizzo responsabile dei soldi pubblici.
Mezzo milione di euro è una cifra importante, soprattutto se destinata a un’opera di cui non è stata dimostrata l’indispensabilità. Una firma non costa nulla, ma può contribuire a fermare una spesa che non riteniamo necessaria. Sabato venite a firmare, perché 500 mila euro dei soldi dei frontalieri non sono soldi di Albertella, sono soldi nostri. Se il sindaco vuole andare avanti a ogni costo, i cittadini hanno il diritto di fargli capire che Verbania non è casa sua e che i soldi pubblici non si spendono per principio, ma solo quando servono davvero!
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