‘’Al 31 dicembre 2023 le abitazioni nel Verbano Cusio Ossola erano 136.827 di cui 73.200 occupate. Nello stesso anno le famiglie erano 74.143, un numero di poco superiore alle abitazioni occupate. Il dato più sorprendente è quello relativo alla percentuale delle abitazioni occupate sul totale, il 53,5%, rispetto ad un dato regionale del 70,8% e nazionale del 73,2%. Un dato questo che dà immediatamente la rappresentazione di come l’impatto dei flussi turistici determini una parte rilevante dell’evoluzione del sistema abitativo con il privilegio di affitti brevi e turistici in particolare nell’area lacuale’’.
E’ la fotografia dell’inchiesta, molto più approfondita rispetto al nostro riassunto, pubblicata sulla rivista di ‘’Alternativa a’’ che analizza la situazione delle abitazioni nella nostra provincia, attraverso i dati dell’ultimo censimento Istat. Un quadro che evidenzia come la spiccata inclinazione turistica del Vco condizioni anche il settore abitativo.
Le tabelle pubblicate dicono che ‘’Stresa, il comune più turistico del Verbano Cusio Ossola, ha solo il 39,6% delle abitazioni occupate. Inferiore è il dato relativo al comune di Cannero Riviera nell’alto lago con il 30,6%. La sotto occupazione delle abitazioni in provincia è determinata d’altra parte anche dalle caratteristiche montane del territorio. I dati relativi ad alcuni comuni montani lo confermano: Antrona Schieranco 22,6%, Aurano 10,6%, Bognanco 12,4%, Ceppo Morelli 24,3%, Crodo 31,6%, Macugnaga 15,5%, Premia 25,6%, Santa Maria Maggiore 20,6%, Valle Cannobina 15,7%’’.
Un dato più in linea con il dato regionale e nazionale contraddistingue i tre centri maggiori del territorio; a Verbania le abitazioni occupate sono il 74,5% del totale, a Domodossola il 79,2% e a Omegna il 73,0%.
Nel Verbano Cusio Ossola il 70,9% delle abitazioni è di proprietà, contro il 71, 3 del Piemonte. A Verbania i proprietari sono il 64,8% e Domodossola con il 64,6%. Diversa la situazione in montagna dove, si legge nella rivista, ‘’la dinamica demografica porta ad avere la proprietà dell’abitazione su percentuali prossime all’80% del totale come, ad esempio, ad Antrona, Bognanco, Ceppo Morelli, Crodo, Macugnaga, Premia, che non a caso sono anche comuni che hanno evidenziato un tasso molto contenuto di abitazioni occupate’’.
Poi una analisi sull’età degli immobili: ‘’Emerge come il patrimonio abitativo in provincia sia più vetusto rispetto soprattutto a quello nazionale. Più di un quarto delle abitazioni esistenti (27,1%) è stato costruito prima del 1945 contro il 16,9% in Italia, una differenza significativa che può essere determinata in senso positivo da una maggiore e migliore manutenzione del costruito ma anche da una minor dinamica edilizia determinata probabilmente dal calo demografico. E’ soprattutto negli anni dal 1961 al 2000 che si evidenzia la minor dinamica rispetto al dato nazionale; le abitazioni di quel periodo sono il 47,7% del totale nel Verbano Cusio Ossola contro il 57,1% in Italia. Quasi il 30% delle abitazioni occupate è stato costruito prima del 1945 rispetto ad un valore nazionale inferiore al 18%’’.













