Artemisia torna a Verbania. Anzi, “sboccia”. È questa l’espressione scelta dal sindaco Giandomenico Albertelladurante la presentazione sotto il “Petalo” di Villa Taranto per descrivere il passaggio dall’anteprima dello scorso anno alla prima edizione ufficiale della manifestazione, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026.
“Quella dell’anno scorso è stata un’edizione sperimentale, una scommessa che siamo convinti di aver vinto. Quella del prossimo ottobre è la prima edizione di un evento che si ripeterà nel corso degli anni”, ha spiegato Albertella.
Artemisia, Arte e Giardini entra così stabilmente nel calendario degli eventi di Verbania, con l’ambizione di crescere nel tempo e diventare un appuntamento di riferimento anche oltre i confini locali.
Cuore della manifestazione sarà ancora una volta Villa Giulia, che ospiterà la mostra mercato, esposizioni artistiche, incontri e numerose attività dedicate al mondo botanico, al paesaggio e alla cultura.
La mostra mercato a Villa Giulia
La mostra mercato aprirà al pubblico sabato 10 ottobre e riunirà vivaisti, artigiani e realtà legate al mondo del verde. Tra le proposte ci saranno aziende florovivaistiche, produttori di miele, zafferano e vino, artigianato artistico, tessitura su telai manuali e altre eccellenze provenienti dal Verbano Cusio Ossola e da altri territori.
Artemisia sarà però una manifestazione diffusa, capace di mettere in relazione Villa Giulia, i Giardini Botanici di Villa Taranto e diversi luoghi di Verbania e del territorio.
Il Forum dedicato a giardini storici e orti botanici
Uno degli appuntamenti più importanti dell’edizione 2026 sarà il Forum Nazionale dei Giardini Storici e degli Orti Botanici, promosso dalla Fondazione Giardini Botanici di Villa Taranto e da ARS.UNI.VCO.
Il Forum si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 ottobre nella Sala Conferenze di Villa Giulia e vedrà la partecipazione di studiosi, curatori e rappresentanti di istituzioni provenienti da diverse parti d’Italia. Al centro del confronto ci saranno la tutela e la gestione dei giardini storici, la biodiversità, la formazione e le nuove sfide poste dai cambiamenti climatici.
A spiegare lo spirito dell’iniziativa è il direttore di Villa Taranto Andrea Cottini: “Abbiamo invitato direttori di orti botanici italiani e stranieri per un confronto operativo. Con i cambiamenti climatici cambiano anche i flussi turistici, i visitatori programmano le visite in periodi prima inconsueti”.
Al Forum interverranno rappresentanti delle Università di Torino, Pisa, Milano, Piemonte Orientale e Urbino, oltre al Touring Club Italiano e alla Fondazione Minoprio ITS Academy.
Le iscrizioni come uditori sono aperte fino al 30 settembre. La quota ordinaria è di 90 euro, ridotta a 50 euro per studenti, docenti, ricercatori e dottorandi, mentre per gli associati ARS.UNI.VCO la partecipazione è gratuita.
Due mostre tra arte e natura
Negli spazi di Villa Giulia saranno allestite anche due esposizioni che mettono in relazione arte e mondo naturale: “Tra bosco e giardino, il verso del fiore” di Silvia Molinari e “Micro Macro” di Alessia Zucchi.
La mostra di Molinari, pittrice piacentina, è curata da Marina Salomon e raccoglie acquerelli nati dal dialogo con la poesia di Emily Dickinson, tra frammenti vegetali, piccoli animali, foglie e fiori realizzati con acqua, pigmento e grafite su carta.
Le esposizioni saranno inaugurate venerdì 9 ottobre alle 18.30, con un aperitivo sulle terrazze del secondo piano di Villa Giulia.
Laboratori, incontri e libri
Sabato 10 ottobre il programma entrerà nel vivo con laboratori rivolti anche alle famiglie, tra cui Vasca Montessoriana, Erbario Immaginario e Ghirlande d’autunno.
Tra gli incontri in calendario figurano “Scrittrici e giardini: Emily Dickinson e Virginia Woolf” con Isabella Rizzato, moderato da Carola Lodari, e “Può l’Alto Verbano diventare famoso per la produzione di tè?” con Paolo Zacchera.
Zacchera, insieme a Chiara Maffei, sarà inoltre protagonista del laboratorio “I sei colori del tè”. Sono previsti anche le letture POTI POTI curate dalla Biblioteca Civica, un incontro dedicato alle piante e ai giardini della famiglia Dellavalle di Casanova e la presentazione del libro “In difesa della Natura Selvaggia” di Marco Sioli.
Domenica 11 ottobre proseguiranno le attività per bambini e famiglie. Il programma comprende anche l’incontro “L’Italie Autrement” con la giornalista Marie Isabelle Corradi, la presentazione del vincitore del Concorso di Composizione Fioriture Corali, la riflessione “Crescite Invisibili” con Franco Acquaviva e l’appuntamento “I Giardini Privati dalle Langhe al Lago Maggiore”. La chiusura sarà affidata al momento conviviale Garden in Wine.
Visite a giardini e luoghi del territorio
Uno degli aspetti caratterizzanti di Artemisia sarà la possibilità di partecipare, su prenotazione, a visite guidate in luoghi di particolare interesse, alcuni dei quali normalmente non accessibili al pubblico.
Tra le mete ci saranno Villa Eremitaggio a Pallanza, il Giardino di Villa Anelli a Oggebbio, la Piantagione del Tè a Premosello Chiovenda, La Casaccia a Intra e il Museo del Paesaggio a Pallanza.
Il programma comprende inoltre la passeggiata “Gli Alberi Raccontano” sul lungolago di Pallanza, la messa a dimora di un nuovo albero e attività dedicate ai bambini nel parco dei Giardini Botanici di Villa Taranto.
L’Albero caramello nel cuore di Intra
Artemisia lascerà anche un segno permanente in città. La Fondazione Giardini Botanici Villa Taranto metterà a dimora nel Parco Besozzi Benioli di Intra un Cercidiphyllum japonicum, comunemente conosciuto come Albero caramello.
L’esemplare proviene dai vivai di Villa Taranto e rappresenta il primo passo di un progetto pluriennale che punta a portare il patrimonio botanico dei Giardini anche negli spazi urbani. L’obiettivo è lasciare, in occasione di ogni edizione di Artemisia, un albero di pregio alla città.
La pianta sarà accompagnata da un’etichetta con QR code contenente informazioni botaniche. Originario di Giappone e Cina, il Cercidiphyllum japonicum può raggiungere un’altezza di 8-10 metri. In autunno le foglie assumono tonalità gialle, arancioni e rosse e, una volta cadute, sprigionano il caratteristico profumo dolce che gli è valso il nome di Albero caramello.
“Fuori Artemisia”, l’evento coinvolge la città
Il progetto non si fermerà a Villa Giulia. Con “Fuori Artemisia” saranno coinvolti anche negozi, bar e ristoranti di Intra e Pallanza, con allestimenti e proposte ispirate al tema della manifestazione.
“Ristoranti, bar e vetrine dei negozi si adatteranno all’evento con piatti, cocktail e addobbi a tema. Vogliamo che all’evento partecipi l’intera comunità”, spiega Albertella.
L’obiettivo è utilizzare Artemisia anche come occasione di promozione turistica dell’intero territorio. “Per attirare i turisti non bastano le strutture ricettive. Occorrono proposte che interessino e spingano le persone ad arrivare da noi, sui laghi come nelle valli dell’Ossola”, conclude il sindaco.














