(Adnkronos) - "Vivere con l'alopecia areata significa stravolgere la propria esistenza poiché, da un momento all'altro, può succedere di accusare i primi sintomi e di ritrovarsi improvvisamente a guardarsi allo specchio e a non riconoscersi. Aipaf chiede, quindi, di dare voce a noi pazienti. Purtroppo, ad oggi l'alopecia areata non è ancora riconosciuta dal Sistema sanitario nazionale, non ha un codice di esenzione di invalidità civile, non è inserita nei Pdta, Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali. C'è tutto da fare ed è veramente urgente perché con l'arrivo di questi nuovi trattamenti farmacologici noi pazienti possiamo avere la speranza di poter vedere in remissione totale i sintomi di questa maledetta malattia". E' quanto affermato da Claudia Cassia, presidente e fondatrice di Aipaf Odv- Associazione italiana pazienti alopecia & friends, all'incontro con la stampa organizzato da AbbVie a Milano in seguito all'approvazione, da parte della Commissione europea, di upadacitinib per il trattamento di vitiligine e alopecia.














