L’associazione nazionale famiglie caduti e dispersi e Continuità Ideale della Rsi, federazione del Verbano Cusio Ossola e Novara – tramite il presidente Adriano Rebecchi Martinelli – ha inviato una nuova lettera al comune di Baveno e alla provincia del Vco. La richiesta, già presentata diverse volte in passato, è quella di porre una targa o una lapide per ricordare le vittime del mitragliamento del battello “Genova” da parte degli angloamericani, nel 1944. Di seguito il testo della lettera:
“Con la presente rinnoviamo ancora una volta la richiesta affinché venga finalmente posta, presso il pontile di Baveno della Navigazione Laghi, una lapide o targa a ricordo dei 31 civili e dei 3 dipendenti della Navigazione Laghi morti sul battello “Genova”, mitragliato, incendiato e affondato, davanti al pontile di Baveno, da aerei angloamericani il 25 settembre 1944.
Questa nostra richiesta, che negli anni è sempre stata ignorata dal comune di Baveno, è motivata unicamente dalla volontà che sia posato un segno in ricordo di quei 34 civili innocenti dimenticati, segno come ce ne sono tanti a Baveno e in tutta la provincia a ricordo di altri morti militari e civili di quel tragico periodo bellico.
Il rifiuto e il disinteresse finora posto dal comune di Baveno non è solo segno di mancanza di rispetto per dei morti civili, evidentemente “scomodi”, in quanto caduti per mano dei cosiddetti “liberatori”, ma rappresenta una vera e propria discriminazione che non fa onore all'Ente in oggetto e ai sui rappresentanti istituzionali.
Rinnoviamo pertanto ancora una volta la presente richiesta e, nel ringraziare per l'attenzione alla presente e nella speranza che finalmente i morti civili del battello “Genova” possano avere un degno ricordo, porgiamo distinti saluti”.














