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Attualità | 15 agosto 2026, 10:00

Referendum sulla caccia, al via la raccolta firme: si può firmare online con Spid o Cie

Due i quesiti depositati: uno punta a vietare l'accesso dei cacciatori ai terreni privati senza il consenso dei proprietari, l'altro interviene sulle tutele penali degli animali. Servono almeno 500.000 firme entro il 30 settembre

Referendum sulla caccia, al via la raccolta firme: si può firmare online con Spid o Cie

È ufficialmente iniziata la raccolta firme per due referendum abrogativi che puntano a modificare alcuni aspetti della normativa italiana sulla caccia. Dopo la pubblicazione dei quesiti in Gazzetta Ufficiale, i cittadini iscritti nelle liste elettorali possono già sottoscrivere le iniziative direttamente online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID oppure la Carta d'Identità Elettronica (CIE).

Per consentire il proseguimento dell'iter referendario sarà necessario raggiungere almeno 500.000 firme valide entro il 30 settembre 2026. Una volta raggiunta la soglia, sarà la Corte Costituzionale a valutare l'ammissibilità dei quesiti prima dell'eventuale convocazione del referendum popolare.

I due quesiti referendari

Le iniziative riguardano due differenti aspetti della legislazione vigente.

Accesso dei cacciatori ai terreni privati

Il primo referendum propone l'abrogazione dei primi due commi dell'articolo 842 del Codice Civile. Attualmente la norma consente ai cacciatori in possesso di regolare licenza di accedere ai fondi privati non recintati per esercitare l'attività venatoria, salvo le eccezioni previste dalla legge.

Se il quesito dovesse essere approvato, i proprietari dei terreni avrebbero la possibilità di vietare l'accesso ai cacciatori senza dover ricorrere alle particolari condizioni oggi richieste dalla normativa.

Tutela penale degli animali

Il secondo quesito punta invece all'abrogazione dell'articolo 19-ter delle disposizioni di coordinamento del Codice Penale.

Secondo i promotori, questa disposizione oggi esclude l'applicazione di alcune norme penali sulla tutela degli animali quando le attività sono disciplinate da leggi speciali, tra cui quella sulla caccia. L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa è eliminare questa eccezione, rendendo incompatibile l'attività venatoria con l'attuale sistema di tutela penale degli animali.

Come firmare

La procedura è interamente digitale e richiede pochi minuti. Per sottoscrivere uno o entrambi i referendum è necessario:

  • accedere alla piattaforma del Ministero della Giustizia con SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE);
  • aprire la pagina del referendum scelto;
  • cliccare su "Sostieni iniziativa";
  • confermare la firma digitale.
I link ufficiali

Piattaforma del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it

Referendum n. 7300000 – Accesso dei cacciatori ai fondi privati (art. 842 Codice Civile): https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7300000

Referendum n. 7300001 – Articolo 19-ter delle disposizioni di coordinamento del Codice Penale: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/7300001

La raccolta firme resterà aperta fino al 30 settembre 2026. Se saranno raccolte almeno 500.000 sottoscrizioni valide, i quesiti saranno trasmessi alla Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla loro ammissibilità prima dell'eventuale indizione del referendum.

Redazione

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