Cambia la geografia dei controlli elettronici della velocità anche sulle strade del Verbano-Cusio-Ossola. Con l'entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, numerosi autovelox sono stati disattivati perché non rispondenti ai nuovi criteri previsti dalla normativa in materia di omologazione e installazione.
Il Piemonte è tra le regioni maggiormente interessate dal provvedimento. Dei 712 dispositivi spenti in tutta Italia, 131 si trovavano sul territorio piemontese, secondo dato nazionale dopo la Lombardia. L'obiettivo dichiarato dal Ministero è uniformare le regole dopo anni di interpretazioni differenti e garantire che i sistemi di rilevazione della velocità vengano utilizzati esclusivamente nei tratti dove rappresentano un reale strumento di prevenzione degli incidenti.
Nel Verbano-Cusio-Ossola il provvedimento interessa complessivamente dodici postazioni.
L'elenco comprende due dispositivi a Masera, due a Crevoladossola, due a Druogno e altri due a Montecrestese. A questi si aggiungono un autovelox a Omegna, uno a Villadossola, uno a Trontano e uno lungo la statale nel territorio comunale di Oggebbio.
La revisione degli impianti arriva in un contesto nel quale gli autovelox continuano a rappresentare una voce importante per i bilanci degli enti locali. Secondo un'elaborazione di Facile.it sui rendiconti del 2025, i Comuni piemontesi hanno incassato oltre 18,6 milioni di euro dalle sanzioni elevate tramite questi dispositivi, cifra che supera i 39 milioni considerando anche Città Metropolitana di Torino e Province.
Dopo il riordino disposto dal Ministero, in Italia restano operativi 2.593 impianti sui 3.305 censiti.














