Prima della colonizzazione walser del XIII secolo, Macugnaga era un alpeggio estivo, i boschi ricoprivano quasi completamente il fondovalle e gli stanziamenti umani erano solo stagionali. Macugnaga era un alpe, forse il primo alpe delle Alpi, come racconta un prezioso documento storico.
La pergamena, datata 999 d.C, è importante perché attesta la presenza di insediamenti umani ai piedi del Monte Rosa, ma soprattutto per la prima volta compare il vocabolo alpe con il significato di luogo produttivo in montagna, di pascolo estivo. Le Alpi non più come luogo impervio e selvaggio, ma l’alpe come un bene che può essere scambiato, comprato, venduto. L’alpe Pedriola è citata in quel documento. Oggi, a mille anni di distanza, rimane l’ultimo alpeggio caricato ai piedi della parete Est del Monte Rosa, imponente come mille anni fa.
La storia di Pedriola verrà raccontata venerdì 24 luglio, alle ore 21, presso il Circolo Arci di Fomarco (Piazza S. Rocco 4) nel corso dell’iniziativa “Voci d’alpeggio: la montagna che resiste”, promossa dall’azienda agricola MADALU dei fratelli Marta e dal periodico di cultura alpina “Il Rosa”. La serata si avvale del patrocinio dell’Associazione Sentieri degli Spalloni, dell’Associazione Nazionale Allevatori Razza Rendena, di Slow Food- Valle Ossola e del circolo di Fomarco.
All’incontro interverrà Paolo Crosa Lenz (storico delle Alpi), Nori Botta (Presidente Sentieri degli Spalloni), Riccardo Marchioro (tecnico della razza Rendena), l’agriturismo Cornus di Rezzo (IM), Silvia Pennati di Formazza Agricola e l’azienda agricola MADALU, i quali dialogheranno con i redattori del Rosa.
Sabato 25 luglio appuntamento all’alpe Pedriola. Ore 10.30 visita all’alpeggio, alla mandria di bovine e al laboratorio di caseificazione accompagnati dall’Azienda agricola MADALU e dai tecnici dell’associazione nazionale allevatori bovini di razza Rendena. Ore 11.30 S. Messa in ricordo di tutti gli alpigiani scomparsi e alle 12.30 pranzo dell’alpigiano 18€. Per motivi logistici è obbligatoria la prenotazione al +39 3471686357 (Luca) o al +39 3409001234 (Alice).
Protagonista dell’intera manifestazione sarà la biodiversità zootecnica. Attraverso la voce degli allevatori, si scoprirà la dedizione dietro la tutela delle razze Rendena e Bruna Alpina, insieme ai progetti di conservazione della Cabannina sulle Alpi Liguri.














