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Ambiente | 13 luglio 2026, 17:50

Il Verbano scommette sulla natura: nasce il corridoio ecologico tra Valgrande e Ghiffa

Oltre mezzo milione di euro per collegare le aree protette, recuperare pascoli e habitat e valorizzare il territorio con il sostegno della Fondazione Capellino

Debutta, al Teatro dell’Acqua di Cambiasca, il corridoio verde tra Valgrande e la riserva naturale del Sacro Monte di Ghiffa. Il progetto era già stato presentato a settembre dello scorso anno a Caprezzo. Nel frattempo, è la notizia di oggi, ha acquisito un nuovo partner: ai comuni di Arizzano, Cambiasca, Caprezzo e Vignone s’è aggiunta la Fondazione Capellino. Dei 518.344 euro complessivi per il progetto, 421.509 euro provengono dal Programma Regionale Piemonte Fesr 2021-2027, 46.835 euro dai comuni coinvolti e 50.000 euro dalla Fondazione Capellino.

“La nostra fondazione – spiega Cristiano Calvi - nasce da un atto di generosità dei fratelli Capellino, che hanno trasformato la loro azienda (produttrice di cibi per animali, ndr) in Fondazione che diventa così proprietaria dell’azienda e destina i profitti, dedotte le spese, a progetti di sostenibilità ambientale”. L’adesione della fondazione proietta il futuro corridoio ecologico – di cui il Teatro dell’Acqua e il sentiero tra Ramello e Vignone costituiscono i primi tasselli – e proietta l’area naturalistica del Verbano in un circuito internazionale. Tra i progetti finanziati dalla fondazione c’è anche il famoso parco di Yellowstone.

“Il corridoio ecologico – precisa Massimo Bocci, sindaco di Caprezzo – passa di qua. Noi partecipiamo con la riqualificazione del monte Turrioni, oggi invaso dai boschi, e con l’ettaro attorno al cimitero, per la cui acquisizione abbiamo già raggiunto l’accordo con i privati. I pascoli recuperati li affideremo agli allevatori, che per fortuna ancora esistono, affinché li gestiscano e impediscano ai boschi di invaderli di nuovo. Attorno al cimitero pianteremo dei meli e realizzeremo un capanno col tetto di paglia, recuperando un tipo di architettura rurale che un tempo esisteva”.

“Noi – aggiunge Claudio Liera, sindaco di Cambiasca – acquisiremo i due Mulini, puliremo il terreno circostante riconvertendolo a Prato. Poi parteciperemo ad un progetto didattico. Siamo uno dei pochi comuni che riescono a mantenere le scuole elementari, quest’anno abbiamo 29 iscrizioni al prossimo anno scolastico, 10 in prima. Contiamo che il recupero a fini didattici dei Mulini concorra al mantenimento di una popolazione scolastica”.

“Il progetto del Teatro dell’Acqua – ricorda Giacomo Archetti, sindaco di Vignone – nasce da un’escursione domenicale con Claudio (Liera, ndr) ed altri risalendo il San Giovanni. È  allora che ci venne l’idea di recuperare il fiume come zona balneabile e collegare i nostri due comuni. Noi recupereremo una discarica storica in località Pianezza, per metà in territorio di Ramello e per metà in territorio di Vignone. Strada facendo abbiamo coinvolto Arizzano per rilevare l’area di San Martino, che la parrocchia non era più in grado di mantenere. Nello stagno di San Martino abbiamo scoperto la sopravvivenza della rana temporanea, stiamo monitorando duella della Salamandra. La collaborazione tra Vignone e Cambiasca dura da quasi 600 anni, il 2027 sarà l’anno del 600° che contiamo di festeggiare in modo adeguato”.

“È un progetto fantastico – concorda Rosanna Pelosi, consigliera di maggioranza ad Arizzano - è una meraviglia veder rinascere San Martino”. “Come Comuniterrae – commenta la presidente, Ivana Ronchi – siamo interessati al progetto. Stiamo recuperando i sentieri storici di una vasta area, tra Aurano e Trontano, scelti calle comunità locali”.

“Gestire il territorio è importante anche dal punto di vista dei cambiamenti climatici in corso – osserva Michele Zanelli, direttore del parco nazionale Valgrande -, quanto sia importante lo capiamo nei giorni difficili che stiamo vivendo (l’incendio boschivo in Ossola, ndr). Sono convinto che se i 700 ettari non sono diventati 1000 sia stato anche grazie alla gestione territoriale all’Alpe Lut”.

In chiusura di presentazione, Corradi ha informato sull’attività internazionale della fondazione: “Il 18 maggio siamo riusciti a far approvare l’iniziativa Cittadini europei all’Unione, ora siamo impegnati nella raccolta di 1.500.000 firme che impegnino la Commissione a istituire un Corridoio ecologico europeo”.

Redazione

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