/ Attualità

Attualità | 26 giugno 2026, 16:00

Caldo record, il M5S: "Verbania rischia di restare prigioniera di asfalto e pietra"

Con i numerosi cantieri attivi in città, il Movimento 5 Stelle invita il comune a puntare su alberi, ombra e suolo permeabile

Caldo record, il M5S: "Verbania rischia di restare prigioniera di asfalto e pietra"

“Leggendo Elena Granata, urbanista e docente al Politecnico di Milano, nel suo articolo "Le nostre città devono togliersi di dosso il visone" — dove descrive le nostre città rivestite di cemento e asfalto come di una vecchia pelliccia che, nata per proteggerci, oggi ci soffoca — viene quasi spontaneo cercare una metafora altrettanto calzante per ciò che sta accadendo a Verbania in queste settimane”. È quanto denuncia, in una nota, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco.

“Mentre il termometro segna temperature record – proseguono i pentastellati - con notti tropicali che non concedono tregua e isole di calore che rendono i centri abitati sempre più inospitali, la città si trova ad un bivio dal valore simbolico potente. Da un lato si conclude il rifacimento di piazza Ranzoni a Intra, intervento atteso da anni che restituisce alla comunità uno spazio pubblico rinnovato. Dall'altro proseguono i lavori del piano asfalti, con cantieri aperti su diversi tratti stradali del territorio comunale. Prese singolarmente, due notizie di ordinaria amministrazione. Lette insieme — e rilette alla luce del caldo che stringe la città in una morsa sempre più feroce — diventano invece un'occasione per porsi una domanda scomoda: stiamo progettando una Verbania più vivibile, o ci limitiamo ad aggiornare la sua armatura di pietra? La risposta non può essere solo tecnica”.

Prosegue la nota: “La professoressa Granata ci ricorda che la città del futuro non si costruisce soltanto con asfalto di nuova generazione, ma con alberi, suolo permeabile, acqua, ombra. Il principio del 3-30-300 — tre alberi visibili dalla propria finestra, il 30% di copertura arborea nel quartiere, 300 metri da uno spazio verde — non è un esercizio accademico: è un indicatore concreto di salute pubblica, un parametro con cui misurare la qualità reale della vita urbana. Verbania è una città straordinariamente dotata: il lago, i lungolaghi alberati, i giardini storici. Eppure, ogni cantiere è anche una scelta, e quella scelta ha conseguenze. Ogni metro quadro di asfalto posato è un metro quadro di suolo che non respira, non assorbe, non raffredda. Ogni piazza lastricata senza alberi è un forno a cielo aperto che anziani e bambini non possono più frequentare nelle ore centrali della giornata. Ciò che viene presentato come manutenzione ordinaria produce, di fatto, effetti straordinari sul comfort — e sulla salute — di chi abita questa città. La buona notizia è che Verbania ha tutti gli ingredienti per diventare un modello virtuoso. La visione della "città-spugna" — capace di accogliere l'acqua piovana, integrarla in giardini inondabili e aree umide, restituirla lentamente all'ecosistema — trova qui un contesto ideale: il lago è una risorsa, non una minaccia, e il territorio potrebbe essere intessuto di corridoi verdi e boschetti urbani”.

“Ma – sottolineano dal Movimento 5 Stelle - questa visione richiede scelte coraggiose, non la replica di schemi progettuali superati. Ogni cantiere che si apre oggi è dunque una finestra di opportunità che rischiamo di chiudere per i prossimi decenni. I lavori di riqualificazione di piazze e strade potrebbero diventare il momento per inserire cordoli a prato, alberature dense, superfici permeabili. Non si tratta di nostalgia contadina, come scrive Granata, ma di "un ibrido audace, un'inedita riformulazione di natura e artificio": la Verbania che vogliamo deve essere, finalmente, un habitat degno di chi la abita. L'amministrazione comunale — guidata dal sindaco Giandomenico Albertella, architetto di professione, e dunque non priva degli strumenti culturali per comprendere queste dinamiche — non ha più alibi. La salute pubblica si misura anche nella qualità dell'aria tra le case, nella possibilità di camminare all'ombra, nel trovare frescura e bellezza a pochi minuti da casa. Il caldo di queste settimane non è un'anomalia passeggera: è il nuovo ordinario. Continuare a pianificare come se non lo fosse è una scelta politica precisa, e come tale andrà giudicata dai cittadini. Tocca a noi decidere se Verbania affronterà questa sfida con la vecchia pelliccia di asfalto e pietra ancora addosso, o con la lungimiranza di chi ha scelto, finalmente, di cambiarla, con una visione che oggi non sembra esserci”.

l.b.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore