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Scuola | 23 giugno 2026, 16:00

Voucher scuola, aprono i bandi regionali

Domande dal 25 giugno al 16 luglio per il sostegno alle famiglie nelle spese per iscrizione e frequenza, libri, trasporti e materiale

Aprono giovedì 25 giugno fino al 16 luglio i due bandi per assegnare i voucher scuola. La giunta regionale del Piemonte ha definito i criteri e le modalità per l’anno scolastico 2026-2027, con l’obiettivo di garantire una distribuzione più equa delle risorse e ampliare la platea dei beneficiari, alla luce dell’aumento delle richieste registrato negli ultimi anni e della crescente difficoltà economica di molte famiglie piemontesi.

I voucher saranno disponibili in tempo utile sugli smartphone degli utenti in un’app dedicata e dovranno essere spesi entro e non oltre il 31 marzo 2027, negli esercizi commerciali convenzionati (l’elenco sarà pubblicato sulla piattaforma PiemonteTu).

“Con l’apertura dei bandi voucher scuola trasformiamo in fatti una scelta politica chiara: investire sulle famiglie e sul diritto allo studio. Negli scorsi, durante il dibattito in consiglio regionale, avevamo assunto un impegno preciso: fare tutto il possibile perché le famiglie piemontesi potessero contare sui voucher in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico. Avevamo detto che avremmo corso e lo abbiamo fatto. Oggi manteniamo quella promessa, aprendo i bandi nei tempi necessari per consentire agli studenti e alle loro famiglie di programmare con serenità il prossimo anno scolastico”, ha affermato Daniela Cameroni, assessore all’istruzione e merito della regione Piemonte. “Abbiamo aggiornato criteri e soglie per ampliare le opportunità e raggiungere un numero sempre maggiore di beneficiari, perché crediamo che il merito debba poter camminare sulle gambe delle opportunità.  Vogliamo sostenere le famiglie per rafforzare un diritto allo studio che in Piemonte continui a tradursi in investimenti e risultati tangibili”, ha concluso Cameroni.

Come si presenta domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente on line tramite un applicativo dedicato sul sito della Regione Piemonte alla pagina https://www.piemontetu.it/

Si accede tramite carta di identità elettronica o tessera sanitaria o credenziali Spid. Alcuni comuni piemontesi mettono a disposizione un servizio di assistenza per la presentazione della domanda. L’elenco è pubblicato sul sito web della regione, nella pagina dedicata al voucher scuola 2026-2027 https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2026-2027. Assistenza generale è fornita anche dal Numero Verde della Regione 800 333 444.

Importante: non sarà decisiva la data in cui si presenta la domanda, poiché i voucher sono assegnati sulla base di graduatorie stilate sulla situazione reddituale della famiglia dello studente. Non conterà quindi l'ordine cronologico di presentazione delle domande, ma la graduatoria sarà ordinata esclusivamente in base all'Isee a partire da quello più basso.

Il Voucher A – destinato a sostenere le spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie dalla primaria alla superiore – potrà essere richiesto dai nuclei familiari con Isee fino a 30mila euro, in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all’ordine scolastico, a partire da 1.400 euro per la scuola primaria, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con Isee minore o uguale a 10mila euro. È prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata.

Aggiornati i criteri anche per assegnare il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. In questo caso il limite Isee viene allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa di studio statale “IoStudio”, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Per poter accedere a questo tipo di voucher l’attestazione Isee non deve superare i 15.748,78 euro. Anche per questa misura è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata.

Comunicato Stampa - l.b.

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