Violazioni di domicilio, danneggiamenti al pontile, ai motoscafi e alla rete di recinzione.
È lo scenario con cui devono convivere da tempo i dirigenti della Canottieri Omegna. Diversi giovani, incuranti dei cartelli e della proprietà privata, quotidianamente si divertono a fare i tuffi dal pontile, salgono sulle barche e causano dei problemi ai carrelli che le sostengono.
“A nulla servono i richiami: ci troviamo i ragazzi a decine sul pontile, nel prato, nella nostra proprietà. Abbiamo fatto presente la situazione al comune ed alle forze dell'ordine, perché per noi ci sono dei danni tangibili: il pontile ormai è in precario equilibrio, abbiamo già dovuto ripristinare più volte la recinzione e riparare i carrelli dei motoscafi. Facciamo anche un appello ai genitori, che spieghino ai ragazzi che la proprietà privata va rispettata. La sopportazione è arrivata al limite, da ora in avanti ci tuteleremo”, le parole della presidente della Canottieri Chiara Giacomini.















