A elezioni concluse e con la città pronta a voltare pagina con il nuovo sindaco, Marcella Severino ha effettuato il proprio saluto finale agli stresiani, chiudendo ufficialmente la sua esperienza amministrativa durata cinque anni e mezzo.
"Sto lasciando l’ufficio del sindaco, ho raccolto le mie cose e ho salutato i dipendenti", ha raccontato, definendo il percorso amministrativo "costruttivo" e capace di farla crescere "sia come amministratrice sia come persona".
Nel ripercorrere gli anni trascorsi alla guida del Comune, Severino ha ricordato le emergenze affrontate dalla sua amministrazione: dall’alluvione sulle isole alla seconda ondata Covid, fino alla tragedia della funivia del Mottarone. "Ci abbiamo messo veramente l’anima, io e tutta la mia squadra. Tutti gli obiettivi non sono stati raggiunti, ma tante cose buone sono state fatte per la città".
Un’esperienza che la stessa ex sindaca ha definito "totalizzante", per il carico di responsabilità, il tempo richiesto e il coinvolgimento emotivo. "Un sindaco è sindaco H24. Mi ricordo le uscite alle due, alle tre, alle quattro del mattino". Non sono mancati, ha ammesso, anche momenti difficili sul piano personale: "La decisione di non candidarmi non è un addio totale, ma un momento di pausa che dovevo a me stessa, per riprendermi i miei spazi e ricostruire la mia vita".
Nel bilancio amministrativo, Severino ha citato alcuni interventi considerati centrali: la soluzione di questioni storiche come la caserma dei vigili del fuoco e l’area dell’ex S.R. della Palazzola, il ritorno della Palazzola nel patrimonio comunale, il rifacimento della mensa scolastica con adeguamento antisismico, il secondo lotto della palazzina comunale ormai pronta per essere restituita agli stresiani, oltre agli interventi su strade, cimiteri, illuminazione pubblica con la conversione a Led e gestione dei rifiuti.
Tra i risultati rivendicati anche il rafforzamento della macchina comunale. "Lasciamo un Comune con la pianta organica quasi totalmente coperta e i posti mancanti saranno completati a breve". Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dipendenti comunali, ai tecnici, alla polizia locale e all’intera struttura amministrativa, chiamata a gestire "numeri e carichi di lavoro molto importanti per una città sotto i 5mila abitanti".
Ampio spazio anche ai ringraziamenti alla squadra di governo: dagli assessori al vicesindaco, fino ai consiglieri comunali che "hanno tenuto duro anche nei momenti più difficili". Severino ha ricordato il lavoro svolto nelle politiche sociali, negli eventi culturali e turistici e nella gestione tecnica dell’ente.
Non è mancato un passaggio sulle difficoltà incontrate durante il mandato: "Ho imparato che purtroppo non ci si può fidare di tutti, bisogna essere un po’ più prevenuti, perché le sorprese amare spesso arrivano da chi pensi più vicino". Ma anche questo, ha aggiunto, ha rappresentato "una crescita personale".
Infine il saluto alla città. "Alla città che amo, dove sono nata e dove ho scelto di vivere, mando un abbraccio a tutti voi. Per me è stato un onore e un orgoglio rappresentare Stresa, una città conosciuta in tutto il mondo". Quindi gli auguri alla nuova amministrazione: "Auguro buon lavoro a chi guiderà la città. Io resterò qui, ci vedremo in giro per Stresa".













