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Ultim'ora | 09 maggio 2026, 16:20

Garlasco, i carabinieri: "Sempio infatuato di Chiara Poggi, nei video intimi il movente del delitto"

Garlasco, i carabinieri: "Sempio infatuato di Chiara Poggi, nei video intimi il movente del delitto"

(Adnkronos) -

Il movente dell'omicidio di Chiara Poggi, nell'inchiesta in cui è indagato Andrea Sempio, sarebbe legato ai video intimi tra la ragazza e Alberto Stasi. E' la posizione dei carabinieri che definiscono "a tratti angosciante" il soliloquio in cui Sempio è da solo in auto e a voce alta, ripercorre quei giorni dell'estate del 2007. 

"Andrea era perfettamente a conoscenza del fatto che Chiara (Poggi ndr) fosse rimasta sola a Garlasco ed evidentemente aveva provato un approccio. Ed è certamente inquietante che fosse a conoscenza dei video intimi che Chiara ed Alberto Stasi avevano girato consapevolmente riprendendo la propria intimità e che certamente non avevano condiviso con nessuno" scrivono i militari.  

 

Quei video, a dire di chi indaga, erano presenti sul pc di casa Poggi e, "come è stato cristallizzato, Chiara ad un certo punto avvertì l'esigenza di proteggerli con una password perché è evidente che avesse il dubbio che il proprio segreto potesse essere stato violato". L'indagato "non poteva essere a conoscenza di quei video a meno che, e le sue parole lo cristallizzano, non ne avesse avuto accesso proprio dal pc presente nella stanza di Chiara oppure, da come emerge dalla consulenza tecnica informatica, dalla pendrive di 2gb". 

Un'operazione possibile "o con la presenza di Marco Poggi", fratello della vittima, "le cui dichiarazioni sul tema appaiono incongruenti sul come fosse venuto a conoscenza di quei video e se ne avesse avuto accesso, oppure autonomamente agendo di nascosto da Marco ed approfittando dell'accesso al pc (o della pendrive)", si legge nell'informativa. "D'altronde, è bene sottolinearlo, che sia Marco che Andrea Sempio avevano certamente una capacità informatica ampiamente idonea ed è assolutamente improbabile che i due utilizzassero il pc di Chiara esclusivamente per giocare".  

In quei video intimi, espliciti, tra l'allora fidanzato e la vittima "è verosimile si inneschi il movente del delitto: l'infatuazione, la probabile prospettiva sessuale proiettata su Chiara nell'assunto che il girato rappresentasse esso stesso la prova della disinibizione, l'approccio approfittando dell'assenza di Marco e del fatto che la ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa, il rifiuto, il tentativo di presenza, la reazione di Chiara e la furia omicida per un effetto domino" scrive l'Arma. La ricostruzione di questo movente "porta inevitabilmente in sé una quota di suggestione, ma al tempo stesso è fortemente sorretto da una serie di dati oggettivi di cui la conversazione intercettata il 14 aprile 2025 (soliloquio su video, ndr) rappresenta l'apice, e di elementi soggettivi che riguardano il suo rapporto con la sessualità". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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