Il dottor Giorgio Tigano, medico e consigliere comunale di Verbania, da sempre fortemente contrario alla realizzazione di un ospedale unico per il Vco, non ha preso parte all’ultima seduta del consiglio, tenutasi il 30 aprile, per mostrare ancora una volta il suo dissenso sul tema. A chiarire meglio la sua posizione – che ha più volte spinto le minoranze a parlare di una “frattura” nella maggioranza di Albertella, a cui Tigano appartiene – è lo stesso consigliere, tramite una nota. Di seguito il testo:
“Non ho partecipato a questa seduta per due ordini di motivi: l'eccessivo impegno professionale proprio conseguente alle enormi carenze assistenziali della nostra Asl non mi ha messo nelle condizioni fisiche di presenziare ad un lungo consiglio che lascia poco spazio e in ore tarde alla discussione di un argomento così importante. L'altro motivo, forse più significativo, è la constatazione che si sarebbe trattato di un dialogo tra sordi. Tra chi non vuol sentire o finge di non vedere la triste realtà della attuale situazione sanitaria. Da un lato l’attuale maggioranza, con il sindaco Albertella che, dopo aver accettato senza reagire la decisione dell'ospedale unico a Piedimulera, assicurerà sulla grande efficienza di ciò che resterà del Castelli e magnificherà le nuove istituzioni delle Case della Salute che smantellano di fatto la medicina di prossimità dei medici di famiglia con grande disagio e sconforto di tutti i cittadini. Dall'altra la sinistra che, entusiasta dell'ospedale unico a Piedimulera, si farà paladina dell'ospedale di Verbania, che di fatto ritengono inutile nel futuro. In mezzo il popolo e i cittadini oramai sconfortati dai giochi politici di destra e di sinistra, che non tengono conto delle loro reali esigenze. Capoluogo di provincia senza ospedale, medicina territoriale in condizione penose, il tutto risolto con la promessa di un ospedale unico efficiente sulla carta, ma di fatto la negazione delle necessità del Vco”.














