Anas ha ricevuto il premio “Penna d’Oca del Campidoglio” per il progetto “Non abbandonare una parte di te”, una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali e per la promozione della sicurezza stradale.
Il riconoscimento è stato assegnato nel corso della terza edizione del premio, ospitata nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma. A ritirarlo è stato Marco Ludovico, direttore della Comunicazione di Anas, che ha illustrato l’impegno della società del Gruppo Fs su questo tema.
"Il progetto si inserisce nel più ampio programma di comunicazione per la sicurezza stradale – ha spiegato Ludovico – con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su un fenomeno troppo spesso sottovalutato e sulle conseguenze per animali e utenti della strada". Con una rete di oltre 33mila chilometri, Anas è infatti impegnata quotidianamente nella prevenzione, arrivando a salvare in media un animale ogni cinque giorni.
L’iniziativa si distingue anche per il forte impatto visivo: la campagna presenta un volto diviso tra umano e animale, simbolo di un legame profondo. Il claim “Non abbandonare una parte di te” invita a una riflessione personale e collettiva, sottolineando come ogni gesto di incuria possa avere conseguenze gravi.
Il premio è stato ideato dall’associazione Pet Carpet, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, con il sostegno della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.
Negli ultimi anni è cresciuta anche la sensibilità dei cittadini: le segnalazioni di animali abbandonati sono aumentate di oltre il 30%, permettendo interventi più rapidi ed efficaci. Tra le specie salvate figurano cani, gatti, cavalli, tartarughe, gufi e altri animali presenti nell’ecosistema italiano.
Anas ricorda che, in caso di avvistamento di animali vaganti sulla strada, è fondamentale contattare il numero unico di emergenza 112 oppure il servizio “Pronto Anas”. In caso di abbandono, è importante segnalare alle autorità il numero di targa del veicolo coinvolto.
Dal 1° luglio 2025, inoltre, la normativa è stata inasprita: l’abbandono di animali domestici o in cattività è punito con l’arresto fino a un anno e con sanzioni fino a 10mila euro, a conferma della crescente attenzione verso un fenomeno che incide sia sul benessere animale sia sulla sicurezza di chi viaggia.


















