Trasferta amara per la Paffoni Omegna che cade ad Agrigento con il punteggio di 92-82, al termine di una gara dai due volti. Un ko che non cambia la classifica dei rossoverdi, già certi dell’ottavo posto, ma che evidenzia il diverso impatto fisico ed energetico tra le due squadre, soprattutto nella seconda parte del match.
Nei quintetti iniziali coach Cagnardi schiera Zampogna, Grani, Conti, Querci e Douvier, mentre la Paffoni risponde con Trapani, Baldini, Piccirilli, Dimeco e Sacchettini. L’avvio è favorevole agli ospiti: dopo i primi scambi, è Trapani a prendersi la scena con tre triple consecutive che lanciano Omegna sul 13-22 al 6’. I rossoverdi continuano a spingere e, grazie anche ai punti di Piccirilli e Baldini, allungano fino al 13-26.
La reazione dei padroni di casa arriva con Cagliani, autore di cinque punti in fila, e con Conti, che riportano Agrigento sul 21-28 alla fine del primo quarto.
Nel secondo periodo cambia completamente l’inerzia: l’attacco siciliano sale di colpi con percentuali altissime, mentre la Paffoni fatica a trovare continuità offensiva. I “Giganti” ricuciono lo strappo, sorpassano e vanno all’intervallo avanti 52-46.
Al rientro dagli spogliatoi Agrigento mantiene il controllo della gara, trovando soluzioni con diversi protagonisti e toccando anche il +11 sul 76-65 al 30’. La Paffoni prova a reagire con Voltolini, che riporta i suoi fino al -3 (79-76) grazie a due triple, ma nel momento decisivo è ancora Douvier a chiudere i conti con una nuova accelerazione dei siciliani.
Finisce 92-82, con Omegna che ora guarda ai play-in: i rossoverdi affronteranno la vincente tra Capo d’Orlando e Vicenza. In caso di successo, il percorso proseguirebbe nei playoff con la sfida contro la Virtus Roma.
“Una partita dai due volti, con un grande avvio ma senza la continuità necessaria per reggere l’urto di Agrigento”.













