ROMA (ITALPRESS) - Science Calling torna online con un nuovo episodio dedicato alle trasformazioni scientifiche e cliniche nel campo della Medicina e Chirurgia Estetica. Il podcast, condotto da Myrta Merlino e prodotto e post-prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani, è disponibile su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music. Realizzata con il contributo non condizionante di AbbVie, la puntata affronta una disciplina che, nel dibattito pubblico, viene spesso ricondotta a semplificazioni e giudizi contraddittori, ma che nella pratica clinica si confronta con questioni puntuali: invecchiamento cutaneo, qualità dei tessuti, benessere psicologico, appropriatezza dell'intervento e responsabilità professionale. Il racconto prende avvio da una cornice culturale - il restauro come metafora del tempo che agisce sul corpo - per entrare poi nella dimensione medica dell'aging, inteso come processo biologico a esordio precoce, condizionato da fattori esterni quali fotoinvecchiamento, stress ossidativo e ambiente.Il confronto si sviluppa quindi attraverso due prospettive complementari: Camilla Di Pasquali, Founder & CSO di BTX Bar, entra nel merito della medicina estetica come pratica di supporto ai meccanismi biologici, con attenzione alla personalizzazione dei programmi, alla prevenzione e ai percorsi di healthy aging. Viene richiamato l'avvio precoce del processo degenerativo, legato alla progressiva riduzione dell'acido ialuronico endogeno, al riassorbimento osseo e alla modificazione delle strutture di sostegno del volto, insieme al ruolo determinante dei fattori ambientali, in particolare dei raggi UV, nel danno tissutale. La conversazione distingue in modo netto i trattamenti "core": i filler, impiegati per il ripristino dei volumi e per il supporto strutturale delle aree soggette a cedimento, e la tossina botulinica, descritta come neuromodulatore in grado di modulare l'ipertono muscolare e le rughe dinamiche. Accanto a questi strumenti, trovano spazio le applicazioni della medicina rigenerativa, orientati alla stimolazione fibroblastica e alla modulazione dei processi infiammatori. Il quadro si amplia anche al body contouring, con tecniche non invasive come la criolipolisi e la stimolazione magnetica ad alta intensità, lette come evoluzione tecnologica di un approccio integrato al benessere corporeo.Parallelamente, Marco Iera, specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica presso l'IRCCS Ospedale San Raffaele, colloca la chirurgia estetica nel perimetro della chirurgia in senso pieno, richiamando requisiti stringenti in termini di formazione specialistica, strutture accreditate, valutazione preoperatoria e consenso informato. Nel racconto della ricerca applicata, l'episodio attraversa l'evoluzione delle tecniche e dei materiali, con un focus sulla mastoplastica additiva, osservata nel suo sviluppo storico a partire dagli anni Sessanta e nelle successive innovazioni relative a gel coesivi, superfici protesiche e criteri di personalizzazione anatomica. Vengono richiamati anche altri interventi oggi tra i più richiesti, dalla liposcultura ai lifting mini-invasivi, descritti in relazione a una domanda orientata a risultati proporzionati e coerenti con le caratteristiche individuali. Tra i passaggi emblematici, la puntata dedica spazio alla ricostruzione mammaria post-mastectomia, presentata come intervento terapeutico con effetti su immagine corporea, continuità di cura e dimensione psicologica del percorso oncologico. La scelta tra protesi e tessuto autologo viene ricondotta a criteri clinici, qualità tissutale e storia terapeutica della paziente, con riferimento al lipofilling e alla medicina rigenerativa come supporto agli esiti nel tempo.In chiusura, l'episodio si sofferma sul ruolo delle tecnologie digitali, dall'imaging alla simulazione 3D, fino agli strumenti di intelligenza artificiale utilizzati come supporto alla valutazione e alla pianificazione, con un punto fermo: la decisione clinica resta in capo allo specialista, insieme alla gestione delle variabili individuali che nessun modello può prevedere in modo completo. Dentro questo perimetro, Medicina e Chirurgia Estetica vengono restituite come ambiti in cui ricerca, qualità professionale e tutela del paziente costruiscono fiducia, con ricadute che riguardano anche il rapporto tra cittadino, professioni sanitarie e Istituzioni.-foto ufficio stampa Esperia Advocacy -(ITALPRESS).
In Breve
martedì 21 aprile
lunedì 20 aprile
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Attualità














