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Sanità | 09 aprile 2026, 19:10

Sanità Vco, via alla riorganizzazione. Albertella: "Nuovo modello tra ospedale unico e servizi sul territorio"

Il presidente della Provincia: "Sistema più moderno e vicino ai cittadini""

"Verbania non perde il suo ospedale, ma compie un passo decisivo verso una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini". Con queste parole il sindaco di Verbania e presidente della Provincia del VCO, Giandomenico Albertella, commenta l’approvazione delle linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema sanitario provinciale. Il via libera è arrivato con la delibera del direttore generale dell’Asl VCO Francesco Cattel, poi recepita dal direttore regionale della Sanità Antonino Sottile, dando così pieno valore amministrativo a un percorso condiviso avviato nei mesi scorsi.

Un modello sanitario integrato e innovativo
La riorganizzazione punta a un sistema all’avanguardia, fondato sull’integrazione tra ospedale e territorio. Da un lato è prevista la realizzazione di un nuovo ospedale tecnologicamente avanzato, destinato a diventare il punto di riferimento per le cure più complesse. Dall’altro, si rafforza la rete territoriale, con servizi diffusi e più accessibili, capaci di garantire continuità assistenziale e presa in carico dei pazienti. Secondo Albertella, si tratta di "una trasformazione importante, costruita con responsabilità e con adeguate coperture economiche, che mette al centro i bisogni reali delle persone".

Il futuro dell’ospedale Castelli
Uno dei temi più discussi riguarda il destino dell’ospedale Castelli di Verbania. Il sindaco chiarisce con decisione che non si tratta di una chiusura, ma di una trasformazione strategica. Il presidio diventerà una struttura moderna e integrata nella rete sanitaria, mantenendo un ruolo centrale per il territorio. Continueranno a essere garantiti servizi fondamentali, tra cui il pronto soccorso attivo 24 ore su 24, la diagnostica, i poliambulatori specialistici e i servizi territoriali, oltre a nuove forme organizzative orientate alla prossimità.

Il ruolo centrale delle Case della Comunità
Elemento cardine della riforma è rappresentato dalle Case della Comunità, destinate a rivoluzionare il rapporto tra cittadini e sanità. A Verbania è prevista l’apertura della struttura hub già nel mese di maggio. Questi presidi offriranno un accesso più semplice ai servizi sanitari e sociosanitari, integrando medicina generale, specialistica e assistenza infermieristica. L’obiettivo è garantire una presa in carico continuativa, soprattutto per pazienti cronici e fragili, riducendo al contempo il ricorso improprio all’ospedale.

Un sistema sostenuto anche dal partenariato
Il nuovo modello sanitario valorizza anche il ruolo del partenariato pubblico-privato, considerato uno strumento per rafforzare l’offerta complessiva. Le strutture accreditate vengono viste come partner del sistema pubblico, contribuendo a migliorare i percorsi di cura e a ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, in un’ottica di maggiore efficienza e sostenibilità.

La fase transitoria e le garanzie sui servizi
Nel periodo che precederà la realizzazione del nuovo ospedale, resteranno invariati i servizi attualmente garantiti. Come stabilito dalla delibera del Consiglio regionale del 24 febbraio 2026, gli ospedali San Biagio di Domodossola e Castelli di Verbania manterranno integralmente funzioni, dotazioni e livelli di assistenza fino alla piena entrata in esercizio della nuova struttura.

Una sanità che guarda al futuro
Per Albertella, la riorganizzazione rappresenta un’opportunità storica per il territorio. L’obiettivo è costruire una sanità più moderna, accessibile e sostenibile, capace di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini. "La trasformazione è già in atto – conclude – e Verbania resta un pilastro di questo sistema. Non si chiude: evolve".

Redazione

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