Aumento del 5,7% di arrivi e presenze per il Distretto Turistico dei Laghi. È quanto emerso dalla presentazione dei numeri del turismo in Piemonte nel 2025 avvenuta nel primo pomeriggio di oggi al Grattacielo della Regione Piemonte.
Il Piemonte ha totalizzato un aumento del 7,1% degli arrivi, pari a 6 milioni e 730 mila, e +7,5% delle presenze, che corrispondono a più di 18 milioni 170 mila, dato più alto mai registrato dal 2016.
I laghi e le valli del Vco e Novarese, riuniti in un’unica Atl, hanno confermato una crescita significativa e numeri importanti: un +5,7 % degli arrivi, pari a 1 milione 457 mila, e +5,75 delle presenze, pari a 4 milioni 700 mila.
L’assessore al Turismo Paolo Bongioanni ha parlato di “numeri straordinari”. E ha aggiunto: “Merito merito del grande lavoro delle Atl del territorio e dei consorzi”.
Ha rilevato come in Piemonte i turisti stranieri nel 2025 sono stati più degli italiani, anche se i nostri connazionali sanno sempre più apprezzare la regione piemontese per il valore culturale, artistico, per le bellezze naturali, lo stile di vita e l’enogastronomia.
Le presenze maggiori arrivano dalla Germania, seguita da Francia, Benelux, Svizzera, Regno Unito, Usa, Scandinavia e Spagna.
E c’è stato un aumento importante della montagna invernale, con Limone Piemonte che ha addirittura incassato un +47%.
“Ci aspettano mesi importanti. C’è qui Tranquillo Manoni, gestore dei campeggi di Verbania, che parla di un +12%” ha aggiunto l’assessore, che però non ha nascosto le riflessioni suscitate dal quadro internazionale.
“Siamo in una situazione geopolitica nuova, con incertezze sugli scenari possibili. Proprio per questo dobbiamo diversificare, portando avanti il percorso già avviato, ma anche andando a proporci su nuovi mercati, capendo cosa proporre, come e a quanto venderlo”.
I laghi hanno registrato 985 mila arrivi e 3 milioni 642 mila presenze.
La montagna invernale ha registrato 441 mila arrivi e 1 milione 463 mila presenze.
Ha concluso i lavori il presidente Alberto Cirio: “Abbiamo lavorato per far sì che il Piemonte diventasse una regione turistica a tutti gli effetti, anche se il lago Maggiore lo era già, Torino ha iniziato a essere considerata meta turistica dopo le Olimpiadi del 2006. I grandi eventi sportivi si confermano veicoli importanti”.
E si guarda con speranza a un possibile coinvolgimento del Piemonte nelle Olimpiadi delle Alpi Francesi nel 2030.





























