Domenica 10 maggio alle 17.00 l’auditorium del liceo Gobetti di Omegna ospita “Giovani in Chorus”, un concerto che riunisce i cori dei licei musicali piemontesi. Si tratta infatti della prima tappa della rassegna “Giovani in Chorus Piemonte – Rassegna Corale Giovanile Piemontese”, che coinvolgerà numerosi studenti in tutta la regione.
L’evento segna l’avvio di un progetto che mette al centro la coralità giovanile come esperienza educativa condivisa e come strumento di connessione tra i territori del Piemonte. Protagonisti del concerto saranno il coro del liceo Ego Bianchi – Virginio di Cuneo e il coro del liceo Gobetti di Omegna, coinvolti in uno scambio che unisce pratica musicale, formazione e relazione tra studenti.
L’incontro non si esaurisce nella dimensione del concerto. Nel corso della giornata, infatti, i due cori lavoreranno insieme in un laboratorio corale guidato dal maestro Flavio Becchis, culminando nella preparazione di un brano comune che verrà eseguito a cori riuniti. Un momento semplice ma significativo: non solo esecuzione, ma costruzione condivisa del suono.
Accanto all’aspetto musicale, il progetto valorizza il tempo dello scambio umano: durante la giornata sono previsti momenti di incontro tra gli studenti, pensati per favorire conoscenza reciproca, dialogo e condivisione di esperienze. La coralità diventa così spazio reale di relazione, capace di mettere in contatto giovani di province diverse e di costruire legami che vanno oltre l’evento.
“Giovani in Chorus Piemonte” nasce con l’obiettivo di costruire nel tempo una rete stabile tra licei musicali e scuole a indirizzo musicale della regione, promuovendo collaborazioni continuative e una progettualità condivisa. Il concerto di Omegna rappresenta il primo passo di questo percorso. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Cori Inside Piemonte”, dedicato alla diffusione della musica corale sul territorio e alla valorizzazione dei luoghi e delle comunità attraverso esperienze musicali partecipate.
Il concerto è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione per ascoltare il lavoro dei giovani e, allo stesso tempo, assistere alla nascita di una rete culturale che parte dalle scuole e si estende al territorio.














