Dopo l’esito del referendum, interviene il Comitato Società Civile per il No del VCO. Il portavoce Marco Caleffi commenta il risultato parlando di una vittoria della Costituzione e della tenuta democratica del Paese, sottolineando il ruolo della partecipazione civica e chiedendo ora un confronto concreto sui temi della giustizia.
Ecco il testo del Comunicato
La Costituzione vince, l'Italia vince!
Il voto di oggi restituisce un messaggio inequivocabile: l’Italia ha vinto perchè ha scelto di difendere il suo voler essere una repubblica che poggia su uno stato di diritto in cui i poteri devono restare indipendenti.
La vittoria del “NO” non è un segnale di immobilismo, ma un atto di consapevolezza democratica contro un progetto che ha tentato di alterare i pesi e i contrappesi del nostro sistema repubblicano. L’unità delle forze democratiche popolari ha permesso di arginare il disegno di smantellamento dei pilastri della nostra costituzione.
Questa vittoria appartiene a chi non si è lasciato sedurre da slogan semplificatori, a chi è stato in grado di qualificare chi ne ha abusato in questi mesi, appartiene a chi non si è lasciato intimorire dagli insulti, dai manifesti strappati, dalle scorrettezze ai seggi, appartiene a chi continua a voler costruire un futuro e a non arrendersi ad un mondo che punta alla distruzione.
Un ruolo fondamentale è stato giocato dalla società civile, dai partiti e dalle associazioni, in particolare dai giovani. Con la loro partecipazione hanno dimostrato che i temi della giustizia e dell’assetto costituzionale non sono "tecnicismi per addetti ai lavori", ma il cuore pulsante della cittadinanza attiva. La loro mobilitazione ha smentito l'idea di una generazione disinteressata, portando nel dibattito una visione di giustizia per la quale valga la pena impegnarsi in prima persona, facendo la propria parte.
Il risultato odierno non deve essere letto come un assegno in bianco. Siamo consapevoli che la giustizia italiana abbia bisogno di interventi profondi su tempi, efficienza e organizzazione. Tuttavia, il Paese ha chiarito che il cambiamento non deve passare per lo smantellamento delle garanzie costituzionali.
Da domani, chiederemo che il confronto riparta dal merito dei problemi quotidiani dei cittadini, forti di un mandato popolare che ha messo al centro la tenuta democratica e il rispetto della nostra Carta fondamentale.
Comitato Società Civile per il No al referendum Costituzionale VCO














