Si è conclusa con la messa a dimore dell’esemplare di Eriobotrya Japonica da parte dell’artista Ugo Nespolo e di Giandomenico Albertella, sindaco di Verbania e presidente dell’ente, l’inaugurazione della stagione 2026 dei giardini botanici di Villa Taranto. Eriobotrya Japonica è la definizione scientifica della pianta del nespolo: la città di Verbania ed l’ente giardini hanno deciso di dedicare la pianta e una targa a Ugo Nespolo, come segno di ringraziamento per “Universo Nespolo”, l’antologica dell’artista ospitata a Villa Giulia. Sulla dedica, Nespolo ci ha scherzato un po’ su: “Sarò vicino di casa di un personaggio poco conosciuto, Adenauer…”. La targa che ricorda la visita a Villa Tarando del cancelliere tedesco, tra i fondatori della Comunità Europea, è alle spalle di quella della pianta dedicata a Nespolo.
“È un grande onore avere una targa – ha esordito l’artista -, già quand’ero bambino, quando venivo in gita coi genitori alle isole Borromee, Villa Taranto era un’eccellenza”. Per ringraziare, Nespolo ha scritto un saggio che la direzione dell’ente ha fatto stampare in un volumetto distribuito ad autorità ed invitati. “La natura – ha anticipato – ispira l’arte. L’opera d’arte è stata messa in crisi dalla modernità. Tutto è diventato opera d’arte, tutti sono artisti, il mistico è diventato forma, l’arte non sa più dove andare. L’anno scorso durante l’allestimento della mostra, ho avuto modo di tornare a Villa Taranto: è stata una passeggiata trascendentale, sono stati affascinato dal vostro parco. È la natura la vera ispiratrice l’arte”.
“In questi anni – è intervenuto l’agronomo di Villa Taranto, Fabrizio Butté – abbiamo messo a dimora 422 nuove specie. La nostra particolarità è quella di essere un parco in continua trasformazione: siamo relativamente giovani rispetto ad altri parchi, non abbiamo ancora un secolo di vita”.






















