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Attualità | 18 marzo 2026, 18:20

Stresa e le Isole Borromee, presentato lo studio di fattibilità per la candidatura Unesco

Emergono elementi positivi che potrebbero sostenere la proposta italiana di Patrimonio Mondiale

Stresa e le Isole Borromee, presentato lo studio di fattibilità per la candidatura Unesco

Questa mattina, presso la Sala Canonica, è stato presentato lo Studio di Fattibilità propedeutico al processo di candidatura di Stresa e le Isole Borromee nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di verificare se il territorio possiede le caratteristiche e i valori dimostrabili necessari a sostenere l’ambizione di riconoscimento internazionale.

Renato Lavarini, tra i promotori dello studio, ha anticipato che dai risultati emergono diversi elementi positivi che permettono di proporre allo Stato italiano di sostenere la candidatura. “Un elemento di forza è costituito da un territorio che si estende dal Lago Maggiore fino alla cima del Mottarone (1.492 metri), combinando caratteristiche ambientali uniche con lo sviluppo degli insediamenti e delle attività umane lungo un percorso millenario di storia e cultura”, ha spiegato Lavarini.

Lo studio ha evidenziato un paesaggio culturale fondato sul rapporto tra uomo e lago, inizialmente legato alla pesca e alle attività connesse, che si è evoluto negli ultimi cinque secoli con la costruzione di palazzi e ville nobiliari, giardini e parchi, strutture per la villeggiatura e il loisir di pregio architettonico, estendendosi fino alla Belle Époque e al movimento Liberty. Le Isole Borromee sono state definite come gioielli naturalistici, architettonici e artistici unici, mentre l’Isola dei Pescatori conserva l’antico patrimonio culturale e artigianale.

Tra gli attributi discussi nei tavoli tematici figurano i palazzi nobiliari, la storia e il patrimonio borromaico, l’Ecomuseo della Pesca sull’Isola dei Pescatori, i giardini e le aree naturalistiche, il Mottarone, i grandi alberghi storici, il sistema rosminiano e le attività legate al turismo e all’accoglienza.

Lavarini ha concluso sottolineando come lo studio rafforzi l’indicazione di proporre al Patrimonio Mondiale un paesaggio culturale eccezionale, costruito nel corso dei secoli attraverso un rapporto organico tra ambiente e azione dell’uomo.

Il progetto è stato presentato al sindaco Marcella Severino, alla presenza del consigliere Andrea Fasola Ardizzoia, promotore della candidatura Unesco per Stresa e le Isole Borromee. Lo studio è scaricabile a questo link

comunicato stampa a.f.

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