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Attualità | 15 marzo 2026, 07:34

Sfiducia al presidente Francioli: cambio alla guida del quartiere Verbania Est

L'ha votata l’assemblea dopo un confronto acceso. Nuovo presidente è Luciano Galli. Ancora incerto il futuro di Francioli nel consiglio

Si è conclusa con la sfiducia al presidente Ettore Francioli l’assemblea del Consiglio di quartiere Verbania Est. Un esito ampiamente atteso, maturato al termine di un confronto a tratti molto teso, non solo tra l’ormai ex presidente e i quattro firmatari della mozione, ma anche tra parte dei cittadini presenti e i consiglieri pronti a votare la sfiducia.

Il clima acceso si è percepito fin dall’inizio della riunione, tanto che Luciano Galli, destinato a succedere a Francioli alla guida del quartiere, ha dovuto interrompere il proprio intervento di replica più volte a causa delle contestazioni provenienti dalla sala.

Solo dopo lo scrutinio – effettuato a voto segreto come previsto dal regolamento – e dopo l’intervento del consigliere delegato ai quartieri Sergio Baldan, che ha auspicato che Francioli continui a dare il proprio contributo come consigliere, la tensione si è progressivamente allentata. A sancire la fine dello scontro è stata la stretta di mano tra Francioli e il nuovo presidente Galli.

Resta però da chiarire il futuro dello stesso Francioli all’interno del Consiglio di quartiere. L’ex presidente aveva infatti ventilato l’ipotesi di dimissioni, ma al rientro in sala dopo lo scrutinio – visibilmente provato dall’esito dell’assemblea – non ha né confermato né smentito questa eventualità. A invitarlo a restare sono stati sia Paolo Oliva, presidente del quartiere Verbania Ovest e della Commissione di coordinamento tra i quartieri, sia lo stesso Baldan.

Nel suo intervento Francioli ha respinto le accuse che gli sono state rivolte, a partire dalla polemica sulla sede delle riunioni del quartiere. "Mi accusano per la questione della sede – ha dichiarato – ma io ritengo che il quartiere debba riunirsi nel proprio territorio. Se non qui, nel salone dell’oratorio dove siamo oggi, allora dalle suore o alla Canottieri Intra. Il monsignore (don Fausto Cossalter, ndr) aspetta da mesi una telefonata dal sindaco che non è mai arrivata".

Ai quattro firmatari della mozione – Luciano Galli, Beatrice Bellan, Mario Giordano e Tiziano Ferri – Francioli ha rimproverato di aver agito in sintonia con l’amministrazione comunale. "Già l’anno scorso – ha sostenuto – ero stato deposto dopo le dimissioni di tre consiglieri". In particolare ha accusato Galli di averlo progressivamente escluso: "Parlavano solo con lui, io venivo tenuto fuori".

Dell’attuale giunta comunale Francioli ha salvato soltanto l’assessore ai lavori pubblici Daniele Capra, definito "l’unico ad aver risposto alle mie segnalazioni".

Diversa la posizione dei firmatari della mozione. A spiegare le ragioni della sfiducia è stata Beatrice Bellan, che ha negato qualsiasi attacco personale. "Da parte nostra non c’è mai stato nulla contro la persona – ha detto – ma da dieci mesi il consiglio non riesce a riunirsi perché non abbiamo una sede. In quella di via Restellini il presidente non ci ha mai convocati".

Secondo Bellan, questa situazione ha impedito al quartiere di affrontare temi importanti, come il progetto di ristrutturazione di Villa Poss e la discussione sul bilancio comunale 2026, che avrebbe dovuto chiarire quali interventi sono previsti nelle frazioni del quartiere.

Redazione

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