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Economia | 05 marzo 2026, 16:00

Mercato del lavoro sotto pressione nel Vco: industria solida ma professionisti introvabili

Secondo un'indagine di Openjobmetis, la principale difficoltà per le imprese è la prossimità con la Svizzera, che incide sulla disponibilità di manodopera qualificata

Mercato del lavoro sotto pressione nel Vco: industria solida ma professionisti introvabili

Da una parte distretti industriali storici e un tessuto di Pmi che continua a rappresentare l’ossatura produttiva del territorio, orientando tempi e modalità del ricambio occupazionale; dall’altra un mismatch sempre più marcato tra domanda e offerta di lavoro, legato soprattutto alla carenza di profili tecnici e specializzati. È questo il quadro che emerge dall’analisi sul mercato del lavoro nel Piemonte orientale realizzata da Openjobmetis, tra le più importanti Agenzie per il Lavoro in Italia, presente nella regione con filiali a Novara, Biella, Omegna, Verbania, Ivrea, Alba, Bra, Fossano e Torino.

Lo studio evidenzia come le province orientali del Piemonte presentino dinamiche differenziate ma accomunate da una domanda di personale complessivamente concentrata nei comparti manifatturiero, metalmeccanico, gomma-plastica, chimico e alimentare. A fronte di questa vitalità produttiva, persistono tuttavia criticità strutturali: difficoltà nell’attrattività di competenze tecniche, crescente richiesta di specializzazione, necessità di percorsi di formazione mirati. In uno scenario così eterogeneo, l’analisi mette in luce l’importanza di strategie di selezione sempre più calibrate sui singoli territori: approcci capaci di integrare lettura dei dati, strumenti tecnologici quali l’uso appropriato dell’intelligenza artificiale e valorizzazione delle competenze individuali, con un’attenzione particolare alla qualità dell’incontro tra imprese e candidati.

Verbano Cusio Ossola: continuità e carenza di profili tecnici

Nel territorio del Verbano Cusio Ossola il mercato del lavoro risente in modo significativo della prossimità con la Svizzera, elemento che incide sulle dinamiche occupazionali e sulla disponibilità di manodopera qualificata. Gli inserimenti di Openjobmetis evidenziano una prevalenza di lavoratori italiani (circa l’80%), una presenza femminile pari al 45% e una componente operaia che rappresenta il 72,5% del totale. Dal punto di vista anagrafico, la fascia centrale tra i 30 e i 50 anni è la più rappresentata (43%), affiancata da una quota consistente di under 30 (32%), dato che segnala una discreta capacità di attrarre nuove risorse pur in un contesto competitivo. Il comparto metalmeccanico si conferma predominante, affiancato da sanità e servizi, in un quadro in cui la principale criticità resta il reperimento di profili tecnici specializzati. In questo contesto si inserisce il progetto avviato nell’area di Omegna per la formazione di operatori socio-sanitari (Oss), con l’obiettivo di rispondere in modo concreto ai fabbisogni delle strutture del territorio.

l.b.

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